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Juventus-Napoli 2-0 - Torna il sereno in casa bianconera. Solo buio sotto il Vesuvio
Juventus-Napoli 2-0 - Torna il sereno in casa bianconera. Solo buio sotto il Vesuvio
Una partita da ultima spiaggia
Diciamolo subito: se questa fosse stata un'altra serata, in casa Juventus avrebbero già cominciato a fare i conti con il peggio. Non esageriamo, ma quasi. Gli uomini di Spalletti arrivavano all'Allianz Stadium con una sconfitta a Genova nelle gambe e un campionato che aveva smesso di scorrere liscio. Il Napoli, dall'altra parte, veniva da una settimana di risultati ballerini e di certezze da ritrovare. Ne è uscita una gara in cui la paura dell'errore ha pesato più della voglia di vincere, almeno fino alla ripresa. Poi qualcuno ha deciso di sbloccarla.
Due colpi da biliardo
La Juventus ha vinto perché ha avuto pazienza e due tocchi giusti, di quelli che nel gioco del biliardo si chiamano «di sponda». Non c'è stato assedio, non c'è stata pioggia di occasioni: c'è stato il momento in cui il Napoli ha smesso di giocare e i bianconeri ne hanno approfittato. Alajbegovic aveva già provato a farsi vedere con un diagonale respinto da Meret; quando la porta si è aperta davvero, ha trovato la sua prima rete in Serie A. Poi Boga, appena entrato, ha messo il sigillo con un destro da fuori area. Due gol diversi, un'unica logica: tirare quando serviva.
Il Napoli che si è nascosto
Il Napoli di Landucci, in panchina, ha avuto il suo momento migliore nel primo tempo, quando Lang ha cercato Anguissa con un tacco di prima e il tiro è finito di poco alto. Poi si è come spento. Nella ripresa gli ospiti hanno rinunciato a giocare, arretrando il baricentro e offrendo alla Juventus tutto il tempo per prendere le misure. Il rosso a Marianucci, doppio giallo dopo il fallo su Cabal, ha chiuso i conti con la partita: da lì in avanti restava solo da capire quanto avrebbe pagato. Al momento gli azzurri sono all'ottavo posto, ancora senza strappi ma anche senza risposte.
Alajbegovic e Boga
Gli uomini della serata sono due e arrivano da posizioni opposte. Alajbegovic è il ragazzo che sblocca: la prima rete in campionato è sempre una piccola liberazione, e la sua è venuta nel momento in cui la partita ne aveva più bisogno. Boga, ala sinistra, è entrato al settantaduesimo e in un quarto d'ora ha trovato lo spazio per il destro che ha tolto ogni dubbio. Due ingressi, due modi diversi di cambiare l'umore di un'intera tribuna. Il Napoli, di suo, ha sprecato più di quanto abbia costruito.
Spalletti respira, Allegri no
Per Spalletti questa vittoria vale parecchio più dei punti: la Juventus sale, al momento, al settimo posto e si allontana dalla zona calda. Resta da capire se basterà, e il prossimo esame è a Firenze, contro la Fiorentina, dove un'altra prestazione così cauta si pagherebbe cara. Il Napoli, invece, riceve la Lazio e ha bisogno di ritrovare in fretta il coraggio che stasera ha lasciato negli spogliatoi. Allegri, in tribuna per squalifica, ha visto tutto da lontano: e da lì, francamente, la sua situazione non sembra delle più comode.
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