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Sassuolo - Fiorentina 2-4 - Colpo grosso viola e il Sassuolo si lecca le ferite
Sassuolo - Fiorentina 2-4 - Colpo grosso viola e il Sassuolo si lecca le ferite
Una partita da due tempi
Chi si fosse seduto a Reggio Emilia soltanto per la ripresa avrebbe visto un film diverso da quello cominciato prima. Il primo tempo, diciamolo, ha detto poco: il Sassuolo è passato con Laurienté, servito da Esposito e preciso su de Gea, e la Fiorentina è rimasta a guardare un gioco che non decollava. Poi si è riaperta la porta del ritorno dagli spogliatoi, e quello che è venuto dopo è stata tutt'altra musica.
Il rovescio dei viola
Ci sono volute due mosse in tre minuti per cambiare la faccia della serata. Pellegrino si è girato nello stretto e ha battuto Turati, poi Njie di destro a giro ha portato avanti gli ospiti. Gli uomini di Vanoli sono usciti dall'intervallo con un'altra testa, più alti, più veloci, e il Sassuolo si è ritrovato a rincorrere. È una vittoria in rimonta e si vede da come è costruita: la ripresa a proprio vantaggio, senza paura e senza fretta. Per una squadra che veniva da due pareggi e tre sconfitte, e che al momento è quindicesima, non è una serata qualunque.
La beffa dei neroverdi
Aquilani aveva di che consolarsi per un pezzo: il pareggio di Laurienté al sessantacinquesimo, da posizione defilata e con un tiro potente, aveva rimesso in piedi i suoi. Ma i neroverdi hanno pagato il conto negli ultimi dieci minuti, quando la Fiorentina ha trovato di nuovo la porta e il Sassuolo non ha più avuto fiato per rispondere. Con una doppietta del proprio uomo migliore si poteva sperare in un epilogo diverso. Al momento la squadra di casa è sedicesima, a un solo punto dalla zona retrocessione, e questa sconfitta in casa, con quattro gol subiti, pesa più di quanto dica il punteggio.
Mastantuono e il primo gol di Valdepeñas
La serata è di Mastantuono, ala destra, in campo dall'inizio e decisivo con il sinistro che ha rimesso avanti i suoi al settantanovesimo. Non è stata però soltanto una serata sua. Valdepeñas ha chiuso i conti nel recupero, appoggiando in rete l'assist di Ndour dalla destra, e per lui è il primo gol in Serie A: un modo di cominciare che non si dimentica. Sul fronte opposto resta la doppietta di Laurienté, che da sola avrebbe meritato un finale migliore. In mezzo a tutto questo, Brescianini ha toccato quota cento presenze in Serie A, e anche questo è un pezzo di storia della serata.
Roma e Juventus, esami veri
La classifica, per ora, racconta due squadre appaiate, e il turno che viene non farà sconti a nessuna delle due. Il Sassuolo va a Roma con la necessità di dimostrare che sei gol in una partita non sono un'eccezione, ma solo il sintomo di una squadra che segna e fatica a difendere. La Fiorentina ospita la Juventus con qualcosa in più: la sicurezza di chi ha scoperto che la ripresa può essere un'arma, e che le rimonte non sono un'illusione. Vedremo se basta.
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