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Redazione

03 Novembre 2026

Champions League


Manchester United-Roma 3-2 - Ritorna la sindrome del doppio vantaggio. Ancora una sconfitta

Manchester United-Roma 3-2 - Ritorna la sindrome del doppio vantaggio. Ancora una sconfitta

Il film di Old Trafford

Si dice che certi film vadano guardati fino ai titoli di coda, e a Manchester si è visto perché. Primo tempo da una parte sola, con i giallorossi di Gasperini padroni del campo, e poi un secondo atto che nessuno aveva in sceneggiatura: lo United di Carrick ha ribaltato tutto e ha vinto 3 a 2. Il lancio di Mora che lancia Soulé, il mancino che gela Lammens, poi il rigore trasformato da Malen dopo la mano di Heaven. Due a zero, anzi: due a zero che stava addirittura stretto, perché subito dopo l'intervallo il giro di Soulé è uscito di un soffio e il tris era lì.

Un primo tempo da incorniciare

Vediamo cosa aveva funzionato, perché la Roma non si è fatta sorprendere da una squadra più forte sulla carta. Pressione alta, palloni giocati con ordine, un'idea chiara di dove far male. Soulé e Malen hanno fatto il loro mestiere, uno con la freddezza del gol su azione, l'altro con il sangue freddo dagli undici metri. Una squadra che in Europa non si era mai vista così a suo agio fuori casa, e che ha dato l'impressione di poterla chiudere presto.

Una ripresa da dimenticare

Poi, tutt'altra musica. Dopo il tris sfiorato la Roma ha smesso di giocare: nessun tiro, niente più uscite pulite, un lento arretrare che ha invitato i padroni di casa a farsi sotto. Il rigore concesso per il contatto fra Mancini e Cunha ha riaperto la partita, Bruno Fernandes non ha tremato e da lì in poi lo United ha spinto. Il doppio palo di Mbeumo, solo davanti a Vásquez, ha dato l'idea di quanto fosse sottile il filo. Poi l'errore di controllo di Balerdi, il volo di Cunha, e tre minuti dopo il destro imparabile servito da Lacey. Doveva essere la serata di Cunha e l'è stata, fino al secondo giallo del novantunesimo: espulso, ma a cose fatte.

Cunha, e la Roma che si ritrova

Due gol in tre minuti, un rigore procurato e un'espulsione nel finale: la serata dell'attaccante dello United è stata un riassunto di tutto quello che passa per un centravanti in una notte di coppa. Dall'altra parte Malen e Soulé tornano a casa con i loro gol e con la sensazione amara di averne sprecato la metà. È il discorso che ci fa tornare a ritroso: questa è la seconda rimonta subita in Champions, dopo quella patita contro il Real Madrid, e l'altra, parziale, rimediata contro l'Inter in campionato. Due facce della stessa medaglia? Difficile dire il contrario: la Roma che domina e la Roma che si spegne sembrano sempre la stessa squadra.

Cosa resta da qui in avanti

Il conto, per ora, è provvisorio: lo United sale al quindicesimo posto, la Roma resta diciassettesima, tutte e due ancora dentro la zona che vale lo spareggio. Per Carrick arriva lo Sporting Lisbona, per Gasperini il Paris Saint-Germain: un esame che non perdona chi lascia a metà il lavoro. Il tecnico romanista sa che quel primo tempo è la prova di quello che i suoi possono fare, e che la ripresa è la prova di quello che non devono rifare.