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Parma-Bologna 1-2 - Il Bologna di Palladino è un rullo compressore. Schiacciato il Parma
Parma-Bologna 1-2 - Il Bologna di Palladino è un rullo compressore. Schiacciato il Parma
Una strada tutta in discesa
Chiamatela pure una partita in discesa, di quelle che a metà gara sembrano già apparecchiate. Al Tardini, dopo nove minuti, Ndiaye viene espulso da Zufferli e il Parma resta in dieci per tutto il resto della serata. Il Bologna di Palladino si ritrova la strada spianata, e per un tempo intero non la sfrutta: Odgaard e Pobega ci provano, Bernardeschi due volte a inizio ripresa, e dall'altra parte c'è sempre un portiere che dice di no. Finisce 2 a 1 per gli ospiti. Vittoria meritata, diciamolo subito, ma con un sospetto che resta lì: come sarebbe andata undici contro undici? Non lo sapremo, e la curiosità se la porta a casa chi c'era.
Il Bologna e la pazienza
Gli uomini di Palladino hanno avuto il merito di non innervosirsi. Il vantaggio arriva solo a metà ripresa, quando Theate si inserisce sul cross di Cambiaghi e porta avanti il Bologna. Poi c'è il rigore che raddoppia, trasformato da Orsolini con un sinistro che il portiere non vede nemmeno. Insomma, tanto lavoro per una vittoria di corto muso: nelle cifre il Bologna è ormai una squadra che non sbaglia più, la quinta nelle ultime sei uscite considerando l'unico passo falso, quello con l'Inter. Al momento è nella metà alta della classifica, con un margine comodo sulla zona retrocessione.
Il Parma e il suo Daffara
I ducali di Gilardino hanno perso una partita che hanno difeso con le unghie. Daffara ha tenuto in piedi la baracca per ore: il primo palo chiuso a Odgaard, il tiro centrale di Pobega, i due voli di Bernardeschi sul finire del primo tempo. Un portiere che fa il lavoro di tutta la squadra. Ma con un uomo in meno si regge fino a un certo punto, e il Bologna ha trovato la fessura. Per il Parma la sconfitta pesa soprattutto per dove lo lascia: al momento in zona pericolosa, con otto punti in classifica e una difesa che ha incassato molto più di quanto ha segnato. Parma nei guai, senza giri di parole.
Orsolini e Sierro dal dischetto
Due rigori, un uomo per squadra. Quello di Orsolini mette la partita sui binari giusti per gli ospiti; quello di Sierro, a filo di palo, vale il suo primo gol in Serie A e riapre per qualche minuto il discorso. Un rigore fischiato dopo l'intervento del Var su un fallo di Vitik su Fabbian, con tanto di giallo. Metro di giudizio generoso, come era capitato spesso la scorsa stagione: l'arbitro è tornato a fischiare con la mano larga, e i due episodi finiscono per decidere gran parte della serata. Resta il bel gesto di Sierro, che segna col cuore in gola e dà al Tardini qualcosa a cui aggrapparsi.
Un esame in arrivo
Il turno che viene dice già molto. Per il Parma arriva la Roma, e davanti a una squadra così serve una reazione vera, di quelle che si misurano da come si sta in campo prima ancora che dal risultato. Il Bologna ospita l'Udinese, un esame che conferma o smentisce quanto visto qui: se la striscia di vittorie è solida o se il Tardini è stato soprattutto una serata favorevole. Intanto la classifica, provvisoria come ogni domenica di giornata aperta, dà ragione a chi ha vinto e un'altra stretta a chi deve ancora trovare la strada.
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