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Redazione

07 Novembre 2026

Campionato


Torino-Lecce 1-1 - Pari e patta e nessuno si fa male. Rimpianti forse nessuno

Torino-Lecce 1-1 - Pari e patta e nessuno si fa male. Rimpianti forse nessuno

Che film, la domenica dell'Olimpico

Certe partite sembrano il finale di un western: tanta polvere, un colpo che parte quando nessuno se l'aspetta, e alla fine due pistoleri che si guardano senza aver chiuso il conto. Torino-Lecce è stata così, un 1 a 1 che sta stretto al Torino e fa respirare il Lecce. Diciamo pure che il verdetto è giusto, ma che a lamentarsi ha più motivi chi gioca in casa.

Il Torino di Abate porta a casa un punto che sa di occasione sprecata. Il vantaggio era arrivato nel modo meno cercato: il sinistro di Simeone, deviato da Gaspar, ha cambiato strada ed è finito in rete. Un'autorete, certo, ma frutto di una pressione che i granata avevano costruito, con un Perri attento già in avvio a negare il corner al Lecce. Poi, però, il copione di una squadra che fatica a mettere il sigillo è tornato fuori puntuale. Al momento il Torino sta all'undicesimo posto, con un margine tranquillo sulla zona retrocessione, ma da cinque partite alterna la vittoria al passo indietro e i punti raccolti sono sette su quindici: pochi per chi si sente più forte della propria classifica.

Il Lecce che si aggrappa

Per gli uomini di Di Francesco il pareggio vale parecchio più della sua faccia. Veniva da una striscia nera, con una sola vittoria nelle ultime cinque e un 5 a 1 pesantissimo a Frosinone ancora sullo stomaco, e in più aveva una difesa che aveva incassato più di ogni altra squadra di quelle citate nel nostro materiale. Rimettersi in piedi dopo essere finiti sotto significa tanto. Al momento i salentini sono quattordicesimi, con soli due punti di margine sulla zona retrocessione: lì ogni pareggio fuori casa è mattone che regge un muro. Ossigeno, insomma, non ancora salvezza.

Gli uomini della serata

Il gol che ha riaperto la partita porta la firma di N'Dri: ha rimesso in equilibrio una gara che sembrava prendere una sola direzione, e lo ha fatto con la freddezza di chi non ha niente da perdere. Dietro di lui c'è Falcone, che nel finale ha fermato Aboukhlal sul primo palo, servito da Adams. Un intervento che ha tenuto in vita il punto, e che i salentini si porteranno a casa volentieri.

Dall'altra parte, il nome è proprio quello di Adams: la sua rovesciata in area, all'ottantottesimo, si è fermata sul palo e ha negato al Torino il colpo che avrebbe chiuso i conti. Un centimetro, e oggi si parlerebbe d'altro. Invece resta la sensazione di un finale che poteva essere un altro film.

Dopo il palo, la salita

Per rialzarsi, il Torino ha l'esame più duro possibile: la trasferta a Napoli, una di quelle partite in cui il vizio di non chiudere si paga caro. Il Lecce, invece, va a giocare con la Lazio, ma con un punto in più nel morale e la certezza di poter rimontare. Insomma, chi ha qualcosa da dimostrare è soprattutto una squadra, e non è quella che stasera ha festeggiato di più.