

Redazione
Europa League
Milan-Ferencvàros 0-2 - Senza derby il diavolo torna all'inferno
Milan-Ferencvàros 0-2 - Senza derby il diavolo torna all'inferno
Il Milan dei soli derby
Sembra quasi che i rossoneri si accendano soltanto quando dall'altra parte c'è l'Inter. Con il resto del mondo, almeno in coppa, la luce resta spenta: al Giuseppe Meazza è tornato in scena il Milan brutto che si era già visto in questa Europa League, e per giunta contro un avversario ben organizzato ma certo non il Real Madrid. Perdere 0 a 2 con gli ungheresi del Ferencváros è la terza sconfitta in quattro partite, per una squadra che di Coppe dei Campioni ne ha vinte sette e che a certi cartelloni dovrebbe essere abituata. Eppure il copione è questo, e diciamo pure che il passo falso era scritto da un po'.
Joseph, due volte
Il Ferencváros ha fatto quello che fanno le squadre che sanno cosa vogliono: ha aspettato, ha pressato, ha punito. Joseph era stato un fastidio costante già nel primo tempo, con un tiro troppo piano e un altro centrale, poi un diagonale su cui Torriani ha dovuto tuffarsi con una bella parata. Il gol è arrivato a inizio ripresa, su un appoggio sbagliato di De Winter: palla rubata e rete. Il raddoppio è nato da un contropiede, con Zachariassen a spingere l'azione e ancora Joseph a firmare. Due errori in uscita e una ripartenza: la lezione degli ungheresi sta tutta qui, ed è una lezione semplice.
Una squadra senza lampi
Il Milan, di suo, ha prodotto pochissimo. L'occasione più nitida è quella di Hutchinson, servito in area da Ramos e incapace di inquadrare la porta. Per il resto, buona volontà e basta. Gli uomini di Amorim hanno incassato senza mai dare la sensazione di poter riaprire la partita, e anche l'espulsione di Yusuf, arrivata dopo la revisione al Var per un gomito largo su Gila, non ha cambiato il tono della serata. Torriani, almeno, ha tenuto in piedi il passivo: senza i suoi interventi, anche su Zachariassen, il conto sarebbe stato più salato. Che sia il migliore dei suoi, in una notte così, dice parecchio.
Torriani e il resto
Fra i milanisti si salva lui, il portiere, e non è mai un buon segno. Dall'altra parte ha fatto la partita Joseph, che ha trovato la doppietta dopo essere andato vicino al gol altre due volte: attaccante vero, di quelli che non mollano l'osso. Il Ferencváros sale al secondo posto della classifica generale, e per ora è una posizione solo provvisoria, perché la giornata non è chiusa. Il Milan resta in fondo alla graduatoria, in una zona che fa pensare più a una corsa a ostacoli che a una passeggiata.
Il test dell'Olympiakos
Adesso la strada porta in Grecia, e non sarà una trasferta di cortesia. Il Milan va a giocare con l'Olympiakos con la necessità di dimostrare che la serata del Meazza è stata un incidente e non una tendenza. Il Ferencváros, intanto, si prepara a ospitare il Celje con il vento in poppa. Per i rossoneri l'esame è già lì, e chi arriva in Grecia con tre sconfitte in quattro partite non ha molto margine per sbagliare ancora.
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