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Redazione

05 Novembre 2026

Conference League


Atalanta-Kairat 1-1 - L'Atalanta vede molto nero e poco azzurro. Solo pari col Kairat

Atalanta-Kairat 1-1 - L'Atalanta vede molto nero e poco azzurro. Solo pari col Kairat

Una matassa ancora da sbrogliare

Si dice che i guai non vengano mai soli, e a Bergamo il proverbio sembra scritto apposta. Periodo molto più nero che azzurro, diciamo pure, per gli uomini di Sarri, che contro i semisconosciuti del Kairat non vanno oltre un pareggio di 1 a 1. Una partita che sulla carta aveva un solo esito possibile e che invece, a un certo punto, ha preso la strada storta. Il gioco dell'Atalanta, intanto, continua a latitare: i giri di palla ci sono, la sostanza un po' meno.

Un Kairat che non ci sta

Gli ospiti hanno fatto la loro partita senza complessi. Anarbekov ha murato Rowe due volte, la seconda con un volo vero sul destro da fuori, e poco dopo la mezz'ora Carnesecchi ha dovuto rispondere di fila a Tuyakbaev e a Mendonça. Poi, a inizio ripresa, il colpo: Gual brucia Bernasconi in contropiede e batte il portiere in uscita. Un'azione semplice, di quelle che il Kairat si porta a casa con poco, e che da sola vale il vantaggio. Per una squadra che stava all'ultima fila della classifica era la notizia di giornata.

Occasioni sprecate in serie

L'Atalanta, certo, le sue palle gol le ha avute. Il guaio è come le ha trattate. Pašalić solo davanti al portiere calcia a lato, e a tempo ormai scaduto manda alto sopra la traversa un destro da fuori. Ederson vede il suo volo respinto da Anarbekov. Qualcosa è rimasto anche nelle mani dell'arbitro, che sul tuffo di Rowe in area, al termine del primo tempo, ha lasciato correre. Insomma, tanta volontà, poca mira, e un portiere avversario in serata di grazia.

Krstović e il pari tardivo

A togliere le castagne dal fuoco ci ha pensato Krstović, che a otto minuti dalla fine ha appoggiato in rete da due passi sull'assist di Obrić. Un gol da attaccante di sponda, nato da un servizio dalla corsia e dall'istinto di chi sa dove farsi trovare. È il secondo con la maglia nerazzurra nelle coppe europee e il primo in questa Conference League. Fra i meriti della serata c'è anche una parata di Carnesecchi sul primo palo, a metà ripresa, su Mrynskiy: senza quella, il pareggio sarebbe stato una chimera.

Una coppa ancora a portata

La classifica, per ora provvisoria con la giornata ancora in corso, dice che nulla è perduto: gli orobici stanno a metà strada fra la zona alta e quella che preoccupa, e il Kairat resta più indietro, ancora in cerca della prima vittoria. Ma il Borac Banja Luka, prossimo avversario in trasferta, non sarà un esame per tifosi indulgenti. Sarri ha una squadra che c'è, se solo ritrova il bandolo della matassa; per il Kairat, intanto, sarà la sfida casalinga con il Mjällby a dire se questo punto era un inizio o un episodio.