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Redazione

08 Novembre 2026

Campionato


Genoa-Milan 1-2 - Il Milan ripassa il copione derby e dimentica le pene europee

Genoa-Milan 1-2 - Il Milan ripassa il copione derby e dimentica le pene europee

Come il vecchio copione

Chi ha visto il derby riconosce subito la trama, e a Genova ha rivisto più o meno lo stesso film: il Milan dopo un quarto d'ora era già avanti di due gol, e di quei due gol almeno uno lo ha firmato la difesa avversaria. Cissé ha aperto servito da Rabiot, dentro l'area, davanti a una retroguardia ligure che si è fatta trovare larga e in ritardo. Sei minuti dopo Ramos ha recuperato il pallone in area e Pulišić ha messo il sigillo. Due errori gravi, due gol: la lezione non servirebbe nemmeno spiegarla. Diciamo pure che il Genoa ha regalato più di quanto abbia ricevuto.

Gli stracci dell'Europa

Gli uomini di Amorim arrivavano con addosso le scorie delle coppe, ma hanno lasciato il vestito sporco fuori dallo spogliatoio. In campionato, a questo giro, bastava essere più cattivi nel momento giusto. E lo sono stati. Il Milan resta, al momento, in zona Champions, a cinque punti dalla vetta: una partita come questa, vinta senza brillare ma senza sbagliare quando serviva, tiene il passo e allontana ogni dubbio. Non è una squadra che incanta, certo, ma una squadra che conosce la strada e la percorre senza troppi giri.

Un Genoa a due facce

Per i liguri la serata ha avuto due metà quasi opposte. Nel primo quarto d'ora la squadra di De Rossi ha pagato il conto di una difesa distratta; poi ha preso in mano il pallone e ha spinto, spinto, spinto. Non è bastato, perché il gol è arrivato soltanto all'ultimo respiro. Brutta notizia per chi veniva da quattro vittorie nelle ultime cinque: la sconfitta interrompe una piccola striscia buona, che aveva portato in casa ligure parecchio ossigeno. Al momento il Genoa è tredicesimo, con cinque punti di margine sulla zona retrocessione: un margine che consola, ma che non basta a dormire tranquilli.

Il tiro di Ellertsson

Eppure l'ultima immagine della serata resta quella dei liguri. Ellertsson, all'88', ha preso la mira dalla trequarti e ha infilato un tiro angolato che ha riaperto la partita proprio quando sembrava finita. Da lì in poi il Milan ha sofferto, tanto, nei minuti finali, schiacciato nella propria area a respingere palloni. Ma ha resistito, con i denti stretti, e questo conta. Cissé e Pulišić hanno fatto il più: per i rossoneri sono i due nomi della serata, per il Genoa il rimpianto è tutto nel piede di Ellertsson, arrivato troppo tardi.

Un esame che aspetta

Ora per il Milan arriva il Frosinone: l'occasione di dimostrare che questa vittoria sofferta non è un caso, ma un modo di stare in campionato. Il Genoa invece va a Sassuolo con la voglia di rimettere in fila le cose, dopo aver capito che a questa squadra non manca il gioco, manca l'attenzione nei primi venti minuti. Se la cura sarà quella giusta, lo diranno i prossimi novanta.