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Redazione

08 Novembre 2026

Campionato


Napoli-Lazio 1-1 - Piccoli segni di vita napoletani ma la Lazio ne esce indenne

Napoli-Lazio 1-1 - Piccoli segni di vita napoletani ma la Lazio ne esce indenne

Ultima spiaggia, o quasi

Diciamolo subito: al Maradona la posta era di quelle che fanno stringere le mani sui braccioli. Per i padroni di casa una serata da ultima spiaggia, con Allegri a cercare risposte che le ultime settimane non avevano dato. Per i biancocelesti di Gattuso l'occasione di restare lassù, dove la classifica li tiene al momento: in testa, e ancora imbattuti dall'inizio del campionato. Ne è uscito un pareggio che ha lasciato più amaro in bocca a chi giocava davanti al proprio pubblico. Bella partita, comunque, aperta, con occasioni da una parte e dall'altra.

Il portiere che dice no

Chi ha impedito al Napoli di portarsi a casa i tre punti ha un nome, e non è quello di un attaccante. Mandas ha salvato sulla linea sul tiro di Højlund, si è tuffato sulla botta di McTominay, ha respinto il piatto rasoterra di Langa. Uomo della partita, senza discussioni. Certo, i partenopei hanno tirato, e parecchio, ma ogni volta si sono trovati davanti un muro. Una serata così capita di rado, e quando capita a favore dell'avversario fa male il doppio.

Il pugno di Allegri

Il Napoli ha fatto la partita migliore, e il pareggio lo ha conquistato rimettendosi in piedi dopo lo schiaffo. Era passata in vantaggio la Lazio alla mezz'ora, chiudendo una ripartenza con Frattesi, e per un po' la gara sembrava prendere una piega già vista. Poi, subito dopo l'intervallo, il cross di Lang e la deviazione sfortunata di Pedraza nella propria porta: 1 a 1. Una rete che per Pedraza vale doppio, perché è il suo primo gol in Serie A, anche se nel modo meno desiderabile. Dopo il pari il Napoli ha spinto ancora, con McTominay vicino al colpo in sforbiciata nel finale, ma la porta è rimasta stregata. Quattro sconfitte in undici giornate, un cammino a strappi: al momento il decimo posto, con sette punti di margine sulla zona retrocessione.

La Lazio non si fa battere

Gli uomini di Gattuso hanno sofferto, e lo sanno. Dietro ci ha pensato Milinković-Savić a tenere la porta chiusa, anche lui con interventi decisivi su Isaksen e Sutalo. Davanti, Frattesi ha fatto quello che serviva, e per il resto la squadra ha difeso il vantaggio finché ha potuto. Il punto in trasferta, per chi guida il campionato, non è mai da buttare: due pareggi in undici partite, nessuna sconfitta, una striscia che continua senza fare rumore.

La rabbia del Maradona

Il fischio finale, a Napoli, non ha portato applausi. I tifosi hanno protestato in modo rumoroso contro la squadra, e non è difficile capire perché: il pari lascia ancora aperte le domande sul momento di Allegri, e il Torino che arriva in casa nel prossimo turno sarà una prova che chiede una risposta chiara. La Lazio, intanto, ospita il Lecce con il vantaggio di chi sa di avere un campionato in mano. Ma la scena che resta, di questa serata, è quella del Maradona che fischia: dice più di qualunque classifica.