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Monza-Atalanta 0-1 - Primo successo fuori casa e l'Atalanta si rialza
Monza-Atalanta 0-1 - Primo successo fuori casa e l'Atalanta si rialza
Il lieto fine non è per tutti
Certe partite si annunciano come un film che sai già come finisce, e invece. Il Monza di Jurić ci ha provato davvero, e questo va detto subito: sul campo del Brianteo ha messo in fila le sue occasioni, ha costretto Carnesecchi a due interventi ravvicinati nel primo tempo, ha avuto il guizzo di Colombo e persino la sua protesta finale in area. L'Atalanta di Sarri ha risolto tutto con un solo affondo, 1-0, e un lieto fine a metà.
Una maledizione che cade
Finalmente, verrebbe da dire. Gli orobici avevano in trasferta una pietra al collo, e il Brianteo era un campo in cui non avevano mai vinto in Serie A. Stavolta l'hanno fatto con poco, ma nel modo più prezioso, mettendo il vantaggio in cassaforte subito dopo l'intervallo e difendendolo senza troppi patemi. Il cross di Bernasconi, la respinta di Törnqvist e il tap-in di Krstović: tutto in una frase, ovvero quanto basta per cambiare l'umore di una stagione che finora non aveva dato molte certezze. Poi la squadra di Sarri ha sprecato altro, con Krstović a pochi passi dalla porta e un palo sfiorato, ma a quel punto la partita era già nelle sue mani.
Il Monza resta a bocca asciutta
Per i brianzoli è la quarta sconfitta consecutiva, ed è difficile liquidarla come una serata storta. Vediamo il quadro: una squadra che subisce più di quanto segna, che al momento sta al diciottesimo posto, in piena zona retrocessione, con una salvezza distante appena un punto ma che sembra più lontana ogni settimana. Il 4-0 al Cagliari è ormai un ricordo sbiadito. Contro l'Atalanta è mancata la mira nei momenti buoni, quella freddezza che trasforma un assedio in un pareggio, e senza di quella la volontà non basta. Colpani ha pure protestato per un rigore, ma l'arbitro ha lasciato correre e non è su quell'episodio che si perde una partita.
Krstović, uno che c'è sempre
Era lui l'uomo giusto al momento giusto: a due minuti dall'inizio della ripresa si è fatto trovare sul secondo palo, a ridosso della linea, e ha trasformato il lavoro di Bernasconi in un gol pesante. Poi ha anche sbagliato, e di poco, un'occasione che avrebbe chiuso i conti. Un centravanti vero, insomma, di quelli che vivono di appostamenti più che di giocate. Dall'altra parte Carnesecchi merita una citazione a parte: due parate nel primo tempo e un mancino di Colpani smanacciato in angolo nel finale hanno tenuto in piedi la vittoria.
Dopo il Brianteo, l'esame
Adesso viene il difficile per l'Atalanta, perché una vittoria in trasferta senza continuità resta solo un episodio, e il turno successivo porta in casa l'Inter: un banco di prova esigente, di quelli che dicono se il cambio di passo è vero oppure solo di giornata. Il Monza, invece, ospita la Fiorentina e non ha più scuse né margine: servono punti, subito, prima che la classifica diventi qualcosa da inseguire con il fiatone.
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