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Sassuolo-Lazio 2-6 - Vincendo alla grande il suo set, la Lazio sola al comando
Sassuolo-Lazio 2-6 - Vincendo alla grande il suo set, la Lazio sola al comando
Una Lazio da sottovalutare, ormai solo per abitudine
Ci sono squadre che si continua a trattare da comprimarie per pigrizia, e poi un pomeriggio ti sbattono in faccia sei gol. La Lazio di Gattuso è questo: l'avevano messa tra le outsider, e invece al Mapei Stadium Città del Tricolore ha chiuso la pratica Sassuolo con un tennistico 6 a 2. Diciamo pure che lo scarto, a guardare com'è cominciata, non sorprende nessuno: dopo due minuti Taylor aveva già infilato il piatto destro in area. Per i biancocelesti è la quinta vittoria di fila, e restano imbattuti dall'inizio del campionato: al momento stanno in testa, senza troppi giri di parole.
Un piatto destro dopo due minuti
La Lazio ha fatto la partita fin dall'inizio, e ha continuato a farla anche quando il Sassuolo ha trovato il pareggio con Thorstvedt, di mancino su cut-back di Doig. Era la risposta giusta, ma è durata poco. Isaksen ha rimesso avanti gli ospiti con un mancino a giro, Floriani ha firmato il tris in scivolata sul cross rasoterra, ed è il gol che gli apre il conto in Serie A. Poi, a ridosso dell'intervallo, Zaccagni di testa ha scritto il poker. Sbagliare due rigori e vincere lo stesso con quattro gol di scarto dice parecchio: Frattesi l'ha calciato centrale, Turati ci è arrivato, e alla Lazio è bastato voltare pagina. Gli uomini di Gattuso hanno saputo far girare la palla e trovare in fretta la profondità.
Un Sassuolo senza lucidità
Per gli uomini di Aquilani è una serata da archiviare in fretta. I neroverdi hanno segnato due volte, con Thorstvedt e con Esposito II che ha accorciato con stop e tiro in area, ma dietro sono rimasti scoperti troppo spesso. Il momento è quello che è: un solo punto nelle ultime cinque, una serie di prestazioni poco lucide che nemmeno l'attenuante dell'inferiorità numerica basta a spiegare. Thorstvedt ha lasciato i suoi in dieci per buona parte della gara, certo, ma il copione era già scritto prima. Turati ha parato due rigori, e fra i pali è stato il migliore dei suoi. Al momento il Sassuolo resta a metà classifica, con un margine ancora tranquillo dalla zona retrocessione. Tranquillo, ma non infinito.
Noslin, la doppietta
L'uomo che ha messo il timbro sulla serata è Noslin: un destro chirurgico sul suggerimento di Zaccagni, poi la rete del sesto gol, quella che ha chiuso i conti. Due gol in dieci minuti, da attaccante che ha trovato la giornata giusta. Zaccagni intanto ha confezionato l'assist e ha segnato di testa il poker, tornando al centro del gioco: per un attaccante che sbaglia un rigore e ne esce con un gol e un passaggio decisivo, non è una brutta serata. Anche Isaksen ha lasciato il segno, col gol e il cross per il poker. E Taylor, con quel piatto destro in apertura, aveva già detto come sarebbe andata.
Fiorentina e Cagliari, due esami diversi
Adesso la Lazio riceve il Cagliari, e per una squadra in testa il rischio è quello di sentirsi arrivata. Gattuso ha dimostrato di saper tenere i suoi sul pezzo, e questa è la risposta migliore. Il Sassuolo, invece, ospita la Fiorentina e ha bisogno di un risultato che interrompa la serie. Dopo una serata così, anche un solo punto sarebbe una notizia.
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