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Carlo Bianchi

04 Ottobre 2026

In Casa Inter


04 ottobre 2026
Spence, se ci sei batti un colpo

Finalmente è giunta l’ora dell’inglese, appiedato per un infortunio che si trascina dal Mondiale ma che pare assorbito dopo più di due mesi di stop. L’amichevole di ieri contro il Lumezzane (trentacinque minuti per tempo e conclusasi con la vittoria nerazzurra per 2-0) deve aver contribuito ad acquisire finalmente la certezza di vederlo almeno convocato se non fra gli undici dall’inizio nella prossima gara casalinga contro il Parma.

La situazione

L’Inter a ben guardare non è che stia malaccio sulle ali, che sono da tempo il segreto o punto di forza degli uomini di Chivu. Gioco ben studiato tale da scardinare le difese avversarie. Sulla destra ormai Diouf sembre una certezza, pur essendo lui un dichiarato mancino. Spence gli darà sicuramente una mano come valida alternativa mentre sulla sinistra il duo Carlos Augusto-Dimarco pare davvero intoccabile. A questi quattro aggiungiamo pure il tanto bistrattato Luis Henrique che finora non ha dimostrato appieno il suo valore e che può comunque essere schierato indifferentemente sia a destra che a sinistra. Se poi vogliamo considerare anche il contributo dei difensori laterali come Bisseck e Pavard, con Akanji pronto ad occupare più ruoli, e Bastoni sulla sinistra, vediamo come l’allenatore romeno possa davvero dormire sonni tranquilli.

Cosa ha fatto finora

Ritornando a Djed finora la sua traettoria sportiva è stata alquanto articolata, lui ventiseienne debuttò diciottenne con il Middlesbrough per passare al Nottingham Forest e poi al Tottenham. Gli Spurs però non credettero mai in lui cedendolo per ben due volte allo Stade Rennais ed al Leeds. Fece anche una fugace tappa a Genova sponda grifoni ahimé passando da quelle parti senza infamia e senza lode. Proprio gli Spurs quest’estate hanno deciso di lasciarlo andare per la modica cifra di trenta milioncini che per la Premier sono proprio peanuts. Nato nell’elegante quartiere di Kensington a Londra, vanta origini keniote-giamaicane. Nell'ultimo Mondiale fece la sua figura con l'Inghilterra e se non fosse stato per la scellerata gestione tattica di Tuchel avremmo avuto la squadra di Kane in finale contro la Spagma. Sta ora a lui dimostrare tutto il suo valore ma diamogli tempo senza dover subito rimpiangere il triste Dumfries che a tutt’oggi a Madrid non sta facendo di certo sfracelli.