Vai al contenuto principale

Stefano Brianti

14 Ottobre 2026

In Casa Parma


Il Monday Night chiuderà la settima giornata del Campionato di Serie A e quella del Tardini non è una partita come le altre. Parma e Torino si affrontano in un duello che profuma già di scontro salvezza. In palio non ci sono solo tre punti, c'è la possibilità di cambiare l'inerzia di un avvio di campionato discretamente difficile per entrambe le squadre.

Come le due compagini arrivano alla sfida

Il Parma si presenta con il peso dell'ultima posizione in classifica. Diciottesimo posto, quattro punti raccolti, un solo successo. Il debutto è stato amaro contro il Cagliari in casa, poi il doppio stop con Juventus e Como, il pari lievemente incoraggiante con il Monza e la liberazione con il Genoa, il 2-1 del 20 settembre che ha sbloccato la casella delle vittorie. Poi la battuta d'arresto netta e inequivocabile a Milano contro l'Inter, un 3-0 che ha lasciato il segno, nonostante l'arrivo sulla panchina gialloblù di Mister Alberto Gilardino.

A livello statistico

I numeri del Parma dicono 4 gol fatti e 10 subiti, ma dentro c'è di più: il Parma crea poco ma quando colpisce lo fa con un giovane in particolare: Simone Lontani che è sicuramente la sorpresa più lieta con tre reti già a referto nelle partite ufficiali, invece El Bilal Touré è l'uomo che crea maggiormente azioni da gol con due assist all’attivo. Dietro serve ritrovare la solidità di Troilo, Carlos e del capitano Delprato.

Dall'altra parte il Torino

di Ignazio Abate arriva con un altro spirito. Dodicesimo con sette punti, i granata hanno vissuto però un avvio altalenante: tre ko nelle prime cinque gare, poi un pari e finalmente il sorriso. Il 2-1 di lunedì scorso contro l'Udinese ha ridato ossigeno all’ambiente granata: prima la rete di Santos Bragança, poi il momentaneo pareggio friulano, infine la zampata di Kulenovic che ha deciso il match dello Stadio “Grande Torino”. Sette i gol fatti, nove quelli presi ma soprattutto la sensazione di una squadra che ha ritrovato fiducia.

La sfida Parma - Torino vale doppio

Se guardiamo la classifica là sotto è veramente corta.. Il Parma vincendo aggancerebbe proprio il Torino a quota sette e metterebbe la testa fuori dalla zona calda. Il Torino vincendo volerebbe a più sei sui crociati e darebbe uno strappo importante alle inseguitrici, in attesa della sfida interna col Monza. Non è ancora tempo di verdetti, ma è già tempo di segnali. E il Tardini, che si annuncia caldo, vuole essere il dodicesimo uomo.

Cosa aspettarsi in campo

Gilardino dovrebbe confermare il 5-3-2, con Corvi tra i pali nonostante l’errore decisivo contro l’Inter, la linea difensiva guidata da Troilo e Carlos con Del Prato a spingere sulla fascia destra e Drobnic a fare il “braccetto centrale” di sinistra e poi Valeri con le sue “scorribande mancine”, invece in mezzo al campo spazio al “cervello” di Bernabé, la quantità di Keità e il ballottaggio tra Ordonez e Sierro, davanti si spera nella titolarità di Romero supportato da Tourè o Lontani.

Abate potrà rispondere con il suo 3-5-2, fatto di fisicità dietro, tanta “gamba” sulle corsie con Lazaro e Biraghi, in mezzo Ricci e Bragança a dettare i tempi, davanti la coppia Kulenovic-Zapata pronta a far male. Sarà una partita di duelli individuali, di seconde palle recuperate e di episodi. Il Parma dovrà alzare il ritmo e l'intensità, il Torino proverà a sporcare la partita e ripartire.