

Claudia Marconi
In Casa Lazio
27 marzo 2026
Immobile: "La squadra ha sempre bisogno della sua gente"
Ciro Immobile, diventato bandiera della Lazio dopo otto stagioni in biancoceleste e 207 gol in 340 partite, ha lasciato il Bologna per la nuova avventura al Paris F.C. proprio, nello scorso mercato invernale. L'ex bomber laziale ha collezionato 7 presenze a Parigi finora e realizzato un gol contro il Le Havre.
Oggi, ospite dell'Unplugged di Gianluca di Marzio in videocollegamento su Sky Sport, ha parlato della sua Lazio: "Mi è mancato il saluto dei tifosi biancocelesti, anche se l'ho avuto nella partita all'Olimpico con la maglia del Bologna e dovrò accontentarmi. Comunque, dopo tanti gol e vittorie insieme mi sarebbe piaciuto qualcosa di più emozionante." Poi, sollecitato dalla domanda sulla situazione attuale, continua: " La squadra ha sempre bisogno della sua gente. Quando sono arrivato l'ambiente era così com'è ora. Poi con i risultati siamo riusciti a riavvicinarli. Spero che il prima possibile riusciranno a tornare vicini alla squadra".
27 marzo 2026
Isaksen show: doppietta in Danimarca - Macedonia del Nord
Tra i nove biancocelesti convocati dalle rispettive nazionali, ieri sera, in occasione di Danimarca - Macedonia del Nord ha brillato la stella di Gustav Isaksen. Al Parken di Copenaghen, il danese ha siglato una doppietta da vero attaccante d'area di rigore, nel match che si è concluso 4-0. Il numero 8 biancorosso segna il gol del 2-0: traversone di Damsgaard in area di rigore che il biancoceleste riceve da posizione defilata e incrocia al volo. E neanche un minuto dopo, eccolo di nuovo protagonista: Froholdt calcia forte e teso dal limite ma il portiere macedone respinge proprio sui piedi di Isaksen che si fa trovare smarcato, la prende al volo e incrocia col mancino una conclusione che s'insacca nell'angolino alto alla destra di Dimitrievski.
Una serata da sogno per il danese che spicca tra gli altri nazionali biancocelesti.
27 marzo 2026
Isaksen show: doppietta in Danimarca - Macedonia del Nord
Tra i nove biancocelesti convocati dalle rispettive nazionali, ieri sera, in occasione di Danimarca - Macedonia del Nord ha brillato la stella di Gustav Isaksen. Al Parken di Copenaghen, il danese ha siglato una doppietta da vero attaccante d'area di rigore, nel match che si è concluso 4-0. Il numero 8 biancorosso segna il gol del 2-0: traversone di Damsgaard in area di rigore che il biancoceleste riceve da posizione defilata e incrocia al volo. E neanche un minuto dopo, eccolo di nuovo protagonista: Froholdt calcia forte e teso dal limite ma il portiere macedone respinge proprio sui piedi di Isaksen che si fa trovare smarcato, la prende al volo e incrocia col mancino una conclusione che s'insacca nell'angolino alto alla destra di Dimitrievski.
Una serata da sogno per il danese che spicca tra gli altri biancocelesti impegnati in nazionale.
22 marzo 2026
Le parole di Ianni nel post partita di Bologna-Lazio: "compattezza e continuità"
La Lazio vince ancora e trova la prima serie positiva della stagione, ed è così che mister Marco Ianni, vice di Sarri, assente per squalifica, commenta la partita dei biancocelesti in quel del Dall'Ara di oggi, "una dimostrazione di compattezza e continuità di prestazione dopo Sassuolo e Milan", la definisce. In effetti è il momento più alto del campionato dei biancocelesti finora, anche se l'atteggiamento non è quasi mai mancato nonostante le difficoltà, sottolinea: "La squadra ha sempre dimostrato di essere sul pezzo, tranne che per un paio di partite. Questa di oggi è la prova che ci siamo posti degli obiettivi e faremo di tutto per raggiungerli. Tra questi sicuramente, quello di fare più punti possibili e portare in alto questa maglia lottando fino all'ultimo minuto dell'ultima partita".
L'incontro di oggi contro il Bologna era una prova del nove e la Lazio ha dimostrato che concretamente qualcosa sta cambiando: "Questa fase è necessaria anche a far crescere i giovani", continua Ianni. In effetti oggi la partita l'ha decisa proprio uno di questi, il portiere classe 2005 Edoardo Motta, che con quel rigore parato ha indirizzato la sorti del match in favore della sua squadra. Il vice Sarri ricorda anche il percorso importante di Provstgaard che "sta crescendo tanto e oggi si è fatto trovare pronto anche da subentrato, il che non è facile soprattutto per i difensori", precisa.
Il mister trova parole positive anche per le prestazioni in miglioramento di Dia e Noslin, il che significa che "anche chi sta fuori è coinvolto al 100% ed è pronto a dare una mano al gruppo", il che era del resto piuttosto chiaro, essendo il lavoro di Sarri improntato sul richiamo delle forze di tutti.
11 marzo 2026
L'ultimo atto d'amore: i tifosi biancocelesti tornano a riempire l'Olimpico
È così che i rappresentanti del tifo organizzato hanno definito il gesto che compiranno in occasione di Lazio-Milan: torneranno allo stadio e allo stesso tempo invitano tutti i laziali a farlo, per "l'ultimo atto d'amore di questa stagione sportiva", come recita il comunicato di ieri sui social. Infatti, quella di domenica 15 sarà l'ultima partita casalinga del campionato in cui la curva sarà presente a supporto di squadra e mister. Dopo questa rimarrebbe il derby, in casa della Roma, a cui difficilmente i laziali rinunceranno, insieme a un'eventuale finale di Coppa Italia, che non conterebbe come partita casalinga seppure si giochi all'Olimpico di Roma.
Sta di fatto che la situazione non è per nulla in via di miglioramento e quell'intervento societario che Sarri ha invocato a gran voce nel pre e post partita di Lazio-Sassuolo, non può tardare ad arrivare. I rapporti sono ai ferri cortissimi e se il club non manifesterà volontà di avvicinamento alle posizioni del tifo, allora ne potrebbe risultare compromessa anche la campagna abbonamenti della prossima stagione. Allo stesso tempo, anche il tecnico potrebbe valutare la sua permanenza a Roma, a giudicare dalle dichiarazioni sempre in occasione dell'ultimo incontro casalingo: "l'anno scorso ho detto che sono rimasto per i tifosi, ma ora non lo so più neanch'io", a sottolinearne la mancanza dagli spalti.
07 marzo 2026
Lazio alla ricerca di gol e continuità in uno stadio ancora vuoto
Nell'incontro di Coppa Italia contro l'Atalanta, Maurizio Sarri sembra aver trovato la quadra dell'attacco della sua Lazio: le tre pedine migliori del reparto avanzato si confermano Zaccagni a sinistra, Maldini falso centravanti e Isaksen largo a destra. Il primo è tornato a buoni livelli dopo l'infortunio, mentre gli altri due sono in crescita, dando l'impressione di poter trovare continuità di prestazione, in un'intesa di gioco che ha margini di sviluppo anche in termini realizzativi. Sarri è intervenuto rispetto a Maldini nello specifico, nella conferenza stampa dopo la partita contro i bergamaschi: "Oggi bene nello scambio con Dele-Bashiru, ma a volte dovrebbe essere lui ad andare in porta e questo ancora gli manca. Deve crescere e diventare più completo sotto questo punto di vista".
Certo è che se il pubblico tornasse a spingere, qualche risultato positivo potrebbe arrivare, quantomeno per risollevare gli animi e non gettare benzina sul fuoco, che almeno per ora non accenna a estinguersi: anche nel match contro il Sassuolo di lunedì il tifo organizzato ha invitato i tifosi a non entrare "ancora una volta", come recita il comunicato.
02 marzo 2026
Una Lazio demotivata tocca il fondo per l'ennesima volta
Nel silenzio assordante dell'Olimpico Grande Torino, seppure siano i supporters granata a lasciare i seggiolini vuoti stavolta, la Lazio continua la sua serie di risultati per nulla incoraggianti. La sconfitta è pesante, contro un Toro alla prima di D'Aversa che si è trovato la strada spianata di fronte e con grande cinismo ha sfruttato le gravi mancanze dei biancocelesti.
Sarri ai microfoni di Dazn dipinge lo scenario deprimente della serata: "Siamo stati spenti, troppo molli in fase difensiva e sulle palle vaganti, il che è preoccupante perché di solito il reparto arretrato gioca a un buon livello. Abbiamo avuto forse più palle gol di loro, ma non siamo stati bravi a sfruttarle."
Di fatto è piuttosto lampante che la Lazio abbia perso di vista la luce, tanto da non avere più un obiettivo concreto, se non quello di galleggiare sopravvivendo nella mediocrità. Quella mediocrità che è proprio il valore in cui i tifosi non vogliono più identificarsi e per cui ribadiscono di voler continuare a lasciare l'Olimpico vuoto anche nel comunicato pubblicato oggi sui social dai vertici del tifo organizzato.
La semifinale di Coppa Italia contro l'Atalanta potrebbe rappresentare una nuova chance per Sarri e i suoi: un'occasione per dimostrare una motivazione forte senza alibi, per dare continuità a un percorso importante, "ma di certo non più facile del campionato", come ricorda il tecnico stesso nel post partita di Torino-Lazio.
Il Campionato

Le Coppe

In Casa


















