

Alessandra Azzurra Pericoli
In Casa Lazio
20 settembre 2026
L'impronta di Gattuso
La Lazio continua a sorprenderci. Il successo per 2-0 sul campo del Venezia vale molto più dei tre punti, racconta infatti di una squadra che sta imparando a soffrire, a restare dentro le partite e soprattutto a colpire nei momenti decisivi. Nelle parole del dopopartita però Gennaro Gattuso continua a tenere tutti con i piedi per terra: «La classifica conta poco, dobbiamo continuare a migliorare». Un messaggio chiaro, quasi a voler proteggere il gruppo dall’entusiasmo che cresce intorno alla squadra.
La squadra segue Gattuso
Non è stata una passeggiata. Nel primo tempo i biancocelesti hanno faticato a trovare ritmo e distanze, concedendo qualcosa di troppo e affidandosi anche a un Mandas decisivo. Poi però la Lazio ha cambiato passo. Zaccagni e Noslin hanno indirizzato una gara complicata, trasformandola nell’ennesimo segnale di maturità di questo inizio di stagione. Ed è proprio qui che si vede maggiormente la mano di Gattuso. Il tecnico sembra essere riuscito in poco tempo a trasmettere alla squadra il suo carattere, con intensità, spirito di sacrificio e capacità di non arrendersi quando la partita prende una piega difficile.
Una nuova identità
La Lazio non è ancora perfetta e lo stesso Gattuso sa che c’è molto da migliorare, ma dalle parole dei giocatori emerge un gruppo compatto che sembra seguire il proprio allenatore con convinzione. Tra i tifosi cresce così un entusiasmo che soltanto qualche settimana fa sembrava difficile da immaginare. Più che la classifica, a far sorridere è forse proprio questa sensazione: vedere una squadra compatta e pronta a lottare. È ancora presto per capire dove potrà arrivare questa Lazio, ma si può dire che la squadra di Gattuso abbia finalmente trovato un’identità.
16 settembre 2026
Caso quote: la società sotto la lente della Procura
La Lazio torna al centro dell’attenzione, ma questa volta non per quanto accade sul campo. A far discutere è soprattutto l’inchiesta della Procura di Roma su una presunta operazione di aggiotaggio (diffusione di notizie false per manipolare illegalmente il prezzo di azioni o titoli sul mercato) relativa alle quote societarie del club, una vicenda che inevitabilmente accende i riflettori sul futuro biancoceleste.
Quote Lazio, l’inchiesta della Procura
I Carabinieri hanno effettuato perquisizioni nei confronti del presidente della Banca del Fucino Mauro Masi, dell’amministratore delegato Francesco Maiolini e di Luigi Bisignani. Secondo l’ipotesi investigativa, la diffusione di presunte notizie false avrebbe potuto determinare un’alterazione del prezzo delle azioni della Lazio. L’inchiesta è ancora in corso e ogni eventuale responsabilità dovrà essere accertata nelle sedi competenti. La vicenda, però, arriva in un momento già particolarmente delicato per l’ambiente laziale e inevitabilmente alimenta interrogativi e attesa tra i tifosi.
Una Lazio cambiata anche sul mercato
Sul fronte sportivo, le ultime settimane hanno portato anche alcune uscite importanti. Su tutte quella di Alessio Romagnoli, ceduto all’Al Sadd, oltre alle partenze di Boulaye Dia, Petar Ratkov e Samuel Gigot. Movimenti che hanno modificato sensibilmente la fisionomia della rosa. Ma oggi l’attenzione va soprattutto fuori dal campo. Il popolo biancoceleste attende chiarezza su una vicenda che tocca direttamente la società e il suo futuro. In momenti come questo, più dei risultati e del mercato, ciò che i tifosi chiedono è poter guardare avanti con fiducia e tornare a vivere la Lazio pensando prima di tutto al calcio.
08 settembre 2026
Vincere non basta per comprare la pace
C’è un cortocircuito emotivo che attraversa il tifo laziale, una spaccatura netta tra ciò che dice il campo e ciò che urla la piazza. Da una parte ci sono i numeri, che certificano il primo posto in classifica e una squadra capace di far sognare. Dall’altra c’è la Curva Nord, ferma nella sua storica battaglia contro la presidenza di Claudio Lotito. Vincere la terza di fila non basta a comprare la pace. Chi si aspettava che il primato solitario avrebbe attenuato le tensioni degli ultimi mesi è rimasto deluso. L’amore per la maglia e per i giocatori continua a convivere con il muro contro muro nei confronti della società.
Il primato non cancella la frattura
L’entusiasmo per le prestazioni sportive è palpabile. La città biancoceleste respira un’aria d’alta quota che mancava da tempo. Eppure, anche nei momenti di massima esaltazione, il coro di contestazione parte puntuale, quasi a ribadire che la gioia per i risultati non rappresenta un’apertura di credito nei confronti del patron. La protesta prosegue, alimentata da una frattura che anni di dichiarazioni al vetriolo e strategie di mercato contestate hanno reso sempre più profonda. Per gli ultras, la Lazio resta un bene comune. In trasferta la squadra può contare su novanta minuti di sostegno incessante, tra cori e bandiere, mentre comunicati e striscioni continuano a ribadire il “no” a ogni riconciliazione con la proprietà.
Squadra e tecnico fuori dallo scontro
La Curva ha scelto di proteggere Gennaro Gattuso e la squadra, tenendoli fuori dal conflitto con la società. La Lazio vola e si gode il primato, ma all’orizzonte non si vedono bandiere bianche. La Curva Nord resta ferma sulle proprie posizioni: felice per i risultati, ma decisa a non concedere sconti a Claudio Lotito.
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