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Redazione

08 Novembre 2026

Campionato


Fiorentina-Juventus 2-2 - Mamma mia che spavento. Finale con brividi per la Juve

Fiorentina-Juventus 2-2 - Mamma mia che spavento. Finale con brividi per la Juve

Una domanda secca da fare

Un pareggio, a Firenze, è una buona notizia o una scocciatura? Dipende da chi lo guarda, e qui la risposta cambia a seconda della maglia. Fiorentina-Juventus finisce 2 a 2 e per entrambe è una di quelle partite sentite, di quelle che i tifosi di una parte e dell'altra aspettano con il calendario in mano. Alla fine si divide la posta, ma non il sapore: chi arrivava dal fondo se la tiene stretta, chi guarda in alto la manda giù con una smorfia.

Il pari di una sera nervosa

Gara viva, con la porta sempre nel mirino. Pellegrino la sblocca di testa dopo quattro minuti su corner di Gonçalves; Woltemade pareggia di prima su cross rasoterra di Kolo Muani; Njie rimette avanti i viola sul secondo palo dopo il traversone basso di Jiménez; Bremer riacciuffa tutto di testa su calcio d'angolo. Ma il racconto vero sta negli ultimi minuti, quando la Juventus ha corso il rischio più serio. Lo diciamo senza giri di parole: Colombo annulla un gol a Drăgușin per una spinta su Bremer, e fra quel fischio e il recupero succede di tutto. Un pallone che bacia l'aria, una gara che poteva voltare dall'altra parte.

Fiorentina, il punto che serve

Per i viola questo pareggio vale più di quanto sembri. La squadra di Vanoli sale dal sedicesimo al quindicesimo posto, con un solo punto di margine sulla zona retrocessione: ai nostri occhi, in questo preciso momento, è già un risultato da accettare senza storie. Contro un avversario più in alto in classifica ha preso un vantaggio dopo quattro minuti, lo ha rimesso in piedi dopo il pari, ha tenuto botta fino all'ultimo. De Gea sul volo di Cabal e sul tiro di Alajbegovic, e poi Brescianini che al novantaduesimo spara dal limite trovando Vicario sulla strada: una squadra che sa soffrire e sa anche farsi pericolosa, con qualche dettaglio ancora da sistemare lì dietro. I gol subiti sono tanti, più dei fatti.

Bremer e Vicario, le due ancore

La Juventus, la squadra di Spalletti, resta al settimo posto e a questa serata si aggrappa a due uomini. Bremer ha riacciuffato il pari di testa e ha anche resistito alla spinta di Drăgușin, quella che ha mandato in fumo il gol annullato; Vicario si è disteso sulla botta di Brescianini, a un passo dal novantesimo, per tenere in tasca il punto. Fra i due si capisce che la difesa ha fatto la sua parte, e anche di più. Più avanti Woltemade, con il gol che apre il suo conto in campionato, ha trovato quello che cercava. I bianconeri hanno la solita ripresa a piccoli passi, ma il distacco dal vertice resta severo: il tempo per rosicchiare c'è, i punti no.

L'esame del Monza, l'ospite Venezia

Adesso per la Fiorentina arriva una trasferta a Monza, dove si capirà se quel pareggio diventa una spinta o resta un lampo. La Juventus invece ospita il Venezia: è un invito, e anche un dovere, a trasformare la rimonta di Firenze in qualcosa di più solido.