

Fabio Lo Cascio
06 Luglio 2026
Coppa del Mondo FIFA
Ottavi - Brasile ancora eliminato. Ancelotti si inchina a sua maestà Haaland
Ottavi - Brasile ancora eliminato. Ancelotti si inchina a sua maestà Haaland
L’eliminazione del Brasile per mano della Norvegia segna una disfatta storica per Carlo Ancelotti: la Seleção, a digiuno di titoli mondiali dal 2002, dovrà attendere almeno ventotto anni per tornare al successo. La Norvegia si conferma solida e cinica, trascinata da un monumentale Ørjan Nyland — autore di parate decisive, incluso un rigore neutralizzato a Bruno Guimarães — e dalla doppietta di Erling Haaland.
Gli episodi chiave
La gara è stata decisa da episodi emblematici:
Il rigore fantasma: Un intervento irregolare di Ajer su Cunha ha scatenato polemiche per l'evidente errore arbitrale di Elfath. La trasformazione, però, si è rivelata fatale per il Brasile: Guimarães ha calciato in modo debole, permettendo a Nyland di ipnotizzarlo, dando il via a una serie di interventi risolutivi del portiere anche su Martinelli e Vinícius Jr.
Difficoltà tattiche: Il Brasile ha mostrato limiti creativi evidenti. Nemmeno l'ingresso di Endrick, che ha fallito un'occasione clamorosa, o il tentativo di Ancelotti di scuotere la squadra con Neymar, hanno ribaltato l'inerzia.
Analisi tattica
La Norvegia, pur rinunciando al suo consueto pressing alto per un più pragmatico 4-5-1, ha saputo colpire nei momenti critici. Ancelotti, dal canto suo, ha faticato a trovare la quadra tattica, con i continui cambi di ruolo tra Vinícius e Martinelli che non hanno scardinato il blocco difensivo avversario. La svolta definitiva è arrivata dalla panchina norvegese: l'ingresso di Schjelderup ha spaccato la partita, fornendo l'assist decisivo per il colpo di testa di Haaland. Il sigillo finale del bomber su rigore ha chiuso i conti, sancendo il passaggio del turno dei norvegesi e la bruciante eliminazione brasiliana.
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