
Fabio Lo Cascio
Romanzo del campionato
Lazio e Inter in vetta a 25, il Milan e la Juventus inciampano
Lazio e Inter in vetta a 25, il Milan e la Juventus inciampano
Sei gol al Sassuolo, dopo un avvio che ha deciso tutto in sedici minuti. È l'immagine della nona giornata, una di quelle che sfiorano il record di reti: 43 in dieci partite, media di 4,30, con un solo 0-0 a fare da eccezione. Sono tre le facce del turno: chi vola, chi soffre e vince, chi cade quando non doveva.
Chi ha comandato, chi ha vinto fuori casa
A Reggio Emilia la Lazio ha chiuso la questione prima del quarto d'ora: Taylor al 2', Isaksen al 13', Floriani al 16'. Il Sassuolo ha risposto con Thorstvedt e poi è rimasto in dieci per la sua espulsione al 31', ma il resto è stato un monologo biancoceleste: Zaccagni al 46', due volte Noslin (55' e 65'). La Lazio ha sbagliato anche due rigori, parati entrambi da Turati: segno di una serata talmente piena che si è potuta permettere il lusso di regalare. Il Sassuolo ha accorciato con Esposito II al 43', troppo poco.
L'Inter è invece salita a quota 25 soffrendo. A Venezia ha atteso il 79' e il 82', quando le autoreti di Moreno e Halhal hanno sbloccato una partita che fino ad allora non voleva schiodarsi. Ultima in classifica, la squadra di casa ha tenuto botta per quasi tutto l'incontro: il risultato non rende merito alla sua resistenza, ma l'Inter ha saputo aspettare.
Chi ha colpito nel finale
Le gare decise tardi sono state tre. La Roma ha battuto il Cagliari 4-2 con una mezz'ora finale da ribaltone emotivo: dopo il rigore di Nzola al 10' e le reti di Lulli e Pisilli, il pareggio di Maldini all'81' ha fatto tremare l'Olimpico, e a quel punto Mora all'85' e Malen all'87' hanno chiuso i conti in due minuti. Il Como ha sbloccato la sua gara con il Torino all'81': dopo il vantaggio granata di Adams, Ramón, Paz e Baturina hanno ribaltato tutto in dodici minuti. Un Torino rimasto troppo basso ha pagato, e il Como sale al quarto posto con 20 punti.
Più nette le altre affermazioni. Il Frosinone ha travolto il Lecce 5-1: Birligea ha firmato una doppietta, compresa la rete al 94', e Calò ha trasformato un rigore. Il Napoli ha vinto a Monza 4-1 con Højlund, Politano, Marín e De Bruyne, ripartendo con decisione dopo l'1-1 di Varela che aveva riaperto la gara.
Chi è caduto
Il Bologna ha vinto 4-2 a San Siro, e a decidere è stato Mbangula con una tripletta (8', 62', 86'). Il Milan era sul 2-1 grazie alla doppietta di Cissé, poi l'autogol di Bartesaghi al 60' ha cambiato la partita. Resta la sensazione, che nessun dato conferma ma che ha una sua logica, di una squadra con la testa già al derby di domani.
La Juventus ha perso 2-0 a Genoa, con i rossoblù in vantaggio dopo dodici minuti grazie a Ehizibue e raddoppiati da Baldanzi al 28'. Ai bianconeri è rimasto il pallone, ma pochissimo altro: un possesso sterile contro un Genoa tosto e compatto.
Tra i pareggi, Fiorentina-Atalanta 2-2 ha almeno offerto movimento, con De Ketelaere e Zalewski da una parte, Njie e João Mário dall'altra. Parma-Udinese 0-0 è stato l'unico zero a zero del turno.
Il quadro
Inter e Lazio guidano a 25, la Roma è terza a 21, il Como quarto a 20. Il Milan è quinto con 18, il Frosinone sesto con 17. Sul fondo, Udinese, Fiorentina e Parma sono a 5, il Venezia ultimo a 3.
In vetta due squadre si sono appaiate con modi opposti: un'a suon di gol, l'altra a fatica. Il derby di domani dirà se il Milan sa rialzarsi.
Fonte: datinumeridelcalcio.it
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