

Carlo Bianchi
Coppa del Mondo FIFA
Questo è il vero scandalo
Questo è il vero scandalo
Il vero scandalo
Di questo Mondiale allargato (in Qatar le squadre erano 32 e sono aumentate del 50% fino ad arrivare a 48) non sta nell'aver permesso a nazioni calcisticamente "meno evolute" di dire la loro ma di quanto andiamo ora a spiegare. Analizzando le nazioni partecipanti abbiamo 16 europee, 10 africane, 9 asiatiche, 6 sudamericane, 6 del centroamerica e solo una dell'Oceania. Dando pero un'occhiata alla federazioni affiliate alle varie organizzazioni continentali abbiamo l'UEFA che su 55 ne schiera ben il 30%, la AFC il 20%, la CAF e l'AFC il 17%, la OFC il 7% mentre la CONMEBOL addirittura il 60%. Qui sta il vero scandalo. Ed allora di cosa stiamo parlando.
Le piccole
E noi a scervellarci dicendo che nazioni come Curaçao, Capo Verde, Haiti, Panama, Uzbekistan ed altre non avrebbero dovuto partecipare. La grossa fetta delle presenze ingiustificate se la prende il Sudamerica, un continente che mai e poi mai avrebbe la forza soprattutto commerciale di organizzare come nel passato un Campionato del Mondo. Gli verrà dato un contentino fra quattro anni in occasione del Centenario con le tre partite inaugurali in Argentina, Uruguay e Paraguay per poi ritornare in tutta fretta dall'altra parte dell'oceano. Le nazioni poi coinvolte sarebbero sempre tre ma questa volta in ben due continenti.
La politica calcistica
Decisioni astruse (ma non troppo) che da anni portano una nazione ex europea come la Gran Bretagna a vantare ben quattro nazionali distinte. Se poi parliamo dell'International Board, che nacque addirittura prima delle FIFA, ci sforziamo ancor oggi di capire il perché degli otto membri quattro facciano parte proprio delle nazioni d'oltremanica mentre gli altri quattro voti vanno alla FIFA. Al prode Infantino in questi giorni staranno fischiando le orecchie ma sarà proprio tutta colpa sua? Dannato Nobel per la Pace.
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