
Carlo Bianchi
01 Ottobre 2026
Editoriale
La tempesta perfetta
La tempesta perfetta
Si diceva che "piove sempre su bagnato" ma qui Giove pluvio ci ha messo proprio del suo scagliando tuoni, lampi e saette verso la Federazione Italiana Giuoco Calcio che di tutto questo, proprio in questi momenti, ne avrebbe fatto volentieri a meno.
Le dimissioni
Notizia di ieri sera all'ora di cena sono state le dimissioni della Capo Delegazione Diana Bianchedi ferita nell'orgoglio e nel morale dalle parole mattutine del Ministro Abodi. Come plurimedagliata schermitrice avrebbe potuto benissimo rintuzzare l'attacco giocando di spada o di fioretto ma così non è stato. Ce ne faremo una ragione e finalmente capiremo che in fondo in fondo il ruolo di Capo Delegazione non è poi così importante nell'economia di una Nazionale che boccheggia e viaggia sempre a pelo d'acqua.
Altro problema
Risolto questo il Mancio si trova ora a controbattere a chi gli rimprovera non solo di aver abbandonato la barca per trovare pace in quel dell'Arabia ma di aver accettato tempo fa dal City un contratto bis con la Federazione Inglese che si appresta a prendere provvedimenti pesanti contro il club dello sceicco Mansour. Solo ora ci si rende conto come la Premier sia sull'orlo del fallimento come da più parti viene ventilato da anni? Loro hanno organizzato un campionato a sè stante, permettendosi spese folli e completamente fuori controllo. LaLiga spagnola ed il suo Presidente lo va dicendo da anni, ma l'UEFA che fa? Nulla.
L'affare Pirlo
Tornando a noi, avevamo questionato l'opportunità di avere un allenatore che promuoveva un sito russo di scommesse e l'abbiamo messo subito sulla graticola costringendo alle dimissioni il duo delle meraviglie che lo aveva proposto. Ed ora ci tocca sopportare tutto questo? Per non parlare del commissariamento della Federazione al quale mancano solo dieci giorni per essere ufficiale con il prode Malagò che pare si fosse dimenticato di iscriversi prima di proporre la propria candidatura. Insomma una situazione davvero paradossale nella quale si trova invischiata la squadra azzurra che cerca di trovare a fatica la strada perduta con un tecnico delegittimato ma con la recondita speranza di finire almeno terzi nel girone e rimanere nella serie A della Nations League. Una tristezza infinita.
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