
Fabio Lo Cascio
Romanzo del campionato
Milano doppia, la Roma affonda, Vergara incanta
Milano doppia, la Roma affonda, Vergara incanta
Gruppo di testa coeso in quello che è stato il week-end più lungo di tutto il campionato (rinvii per Supercoppa esclusi). L’unica a piangere lacrime di sangue è la Roma di Gasperini che esce battuta dalla trasferta di Udine. Ma andiamo con ordine e parliamo delle due milanesi, ovvero prima e seconda in classifica. Cominciano i nerazzurri che si recano a Cremona ad incontrare una squadra che dopo una partenza bomba da molte giornate stenta a raccogliere punti. La vittoria degli uomini di Chivu è netta e si chiude con il classico punteggio di 2 a 0, confermandosi anche la squadra con il maggior numero di clean sheet (12): record che fanno piacere quanto la millesima vittoria casalinga nei campionati a girone unico ottenuta la scorsa settimana. L’Inter non ha voluto o potuto investire nel mercato invernale per puntellare la rosa in vista del tour de force che l’attende in questi quattro mesi finali. Per la Cremonese adesso bisogna ricominciare a prendere qualche punticino per l’obiettivo salvezza. Attraversiamo il Naviglio per portarci in casa Milan che deve aspettare il martedì per ristabilire a -5 la distanza dai cugini nerazzurri, il tutto condito da una vittoria nettissima sul campo di un Bologna mai visto così brutto. Allora la domanda nasce spontanea: fu vera gloria? A guardare la partita diciamo proprio di sì perché, oltre alle tre reti segnate, molte imputabili a errori di una difesa bolognese perlomeno distratta, le pungenti ripartenze rossonere potevano portare ad un bottino ben più cospicuo. Tutto questo considerando che davanti mancavano Leao e Pulisic e che non è più arrivato Mateta, che doveva essere la nuova punta di diamante dell’attacco rossonero. Del Bologna non riusciamo a dire qualcosa di diverso da quello già detto. L’impegno più complesso era sicuramente quello del Napoli che affrontava una Fiorentina con le solite assenze numerose, a cui si aggiungeva l’infortunio problematico di Di Lorenzo. Il successo è arrivato meritato ma sudato. Ma forse più della vittoria conta l’aver trovato un campioncino fatto in casa, quel Vergara, che ha deliziato tutta la platea del Maradona e che per qualche movenza un po’ lo richiama: scusate l’ardire, ma l’impressione è stata davvero notevole. La Fiorentina adesso deve cominciare a portare a casa punti importanti e il mercato molto importante dovrebbe darle una mano. Vittoria netta e più che meritata anche per la Juventus che ha risolto con un 4 a 1 la sua trasferta in quel di Parma. Partita in bilico solo per tre minuti, quelli trascorsi tra la clamorosa autorete di Cambiaso e il secondo gol di giornata di Bremer. Per il resto solo ordinaria amministrazione con un paio di ottimi interventi di Di Gregorio.
La sconfitta della Roma, l’ottava del torneo, mette in ginocchio i giallorossi che adesso sono fuori dal quartetto Champions, che era e resta l’obiettivo principale della squadra capitolina. Bella e spavalda la prova dei friulani che adesso occupano posizioni di classifica comode, che danno serenità per continuare a far bene. Successo su rigore al minuto numero cento per la Lazio su un Genoa che era riuscito a recuperare il doppio svantaggio iniziale. Diciamo che il Genoa il punticino lo avrebbe meritato, ma la vittoria premia una Lazio che l’ha voluta e cercata sino all’ultimo.
La partita più incredibile della giornata è stata il derby lombardo Como-Atalanta, che sarebbe più opportuno ribattezzare Como-Carnesecchi. Lo 0 a 0 finale ha due protagonisti assoluti: uno nel bene, il portiere bergamasco, autore di parate incredibili culminate con il rigore parato all’ultimo istante a Nico Paz, che con questo errore si “guadagna” il ruolo di protagonista negativo. Ci può stare perché il fantasista comasco ci ha abituato a prestazioni sensazionali, e una fuori dal coro ci può pure stare. E siccome vogliamo essere un po’ cattivi, ricordiamo che per il gioiellino di casa Real si tratta del terzo errore su tre dal dischetto.
Finiamo con il successo del Torino sul Lecce che dà un po’ di respiro a Baroni e ai suoi uomini mentre inguaia i salentini ad un solo punto dal baratro. Nette e senza discussioni le vittorie del Cagliari 4 a 0 sul Verona e del Sassuolo con il rientrante Berardi sul Pisa, che provoca anche il licenziamento di mister Gilardino.Ai prossimi verdetti del campo!

Il Campionato

Le Coppe

In Casa

















