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Romanzo del campionato

Romanzo del campionato

Fabio Lo Cascio

15 Settembre 2026

Romanzo del campionato


Roma-Inter i conti si fanno alla prossima

Roma-Inter i conti si fanno alla prossima

Inter show, Roma capolista: sabato è già resa dei conti

Quattro giornate, e la Serie A ha già trovato il suo primo verdetto d'autunno: in vetta ci sono Roma e Inter, appaiate a dodici punti, e sabato si affronteranno in quella che ha tutta l'aria della prima vera partita verità della stagione. Il resto del turno racconta un campionato ancora liquido, con la Juventus che frana a Sassuolo e squadre come Cagliari e Fiorentina che iniziano a prendersi la scena.

Il 3-2 che condanna la Juventus

Il finale di Sassuolo-Juventus meriterebbe da solo un film a parte. Bianconeri sotto e poi avanti, con la doppietta di Zhegrova all'82' e al 91' che sembrava aver ribaltato tutto in pieno recupero. E invece no: al 94', quando ormai la partita sembrava chiusa, è arrivato il gol di Adžić a fissare il 3-2 e a spedire la Juventus fuori dal campo con l'amaro più totale. C'è un dettaglio che pesa più di ogni altro: Adžić è di proprietà della Juventus stessa, in prestito al Sassuolo, e ha steso proprio i bianconeri all'ultimo respiro. Una beffa completa, di quelle che restano scolpite più del punteggio.

Prima di quella sequenza, era stato un match equilibrato e nervoso, deciso da un episodio che nessuno si aspettava a quel punto della gara. Il Sassuolo ha ritrovato ai tempi supplementari quello che nel corso dei novanta minuti sembrava sfuggirle di mano.

Inter travolgente, Roma solida: il big match si avvicina

A San Siro l'Inter ha rischiato di complicarsi la vita da sola. L'Udinese si è portata sul 2-0 in appena sedici minuti, con Abankwah al 9' e Ekkelenkamp al 16': un avvio da incubo per i nerazzurri, che sembravano già spalle al muro. Ma da lì è cambiato tutto. L'Inter ha ribaltato con Carlos al 26' e Barella al 35', poi ha dilagato nella ripresa con Thuram al 57', Esposito al 67' e Bonny al 79', arrivando al 5-3 finale. L'Udinese si è illusa con quell'uno-due iniziale: da quel momento è rimasta in balia di una squadra che continua a segnare tanto e a produrre occasioni a ripetizione, concedendo pochissimo quando l'avversario prova ad affacciarsi.

La Roma, dal canto suo, ha sofferto più del previsto contro un Torino spaventato nel primo tempo ma capace di alzare la testa nella ripresa. Malen ha sbloccato al 40' su una respinta corta di Perri, poi Pisilli ha chiuso i conti al 93'. Nel mezzo, il Torino ha avuto anche l'occasione del pareggio, negata da un fuorigioco millimetrico. Una vittoria non brillante, ma pesante: 2-0 e primato confermato, in attesa di sabato.

Lazio-Milan, partita spaccata a metà

Difficile trovare un match più netto nella sua divisione in due tempi. La Lazio ha dominato la prima frazione, andando avanti con Cancellieri al 10' e Noslin al 39'. Poi, nella ripresa, il copione si è ribaltato completamente: il Milan è tornato in partita con la doppietta di Moreira, al 65' e al 67', firmando un 2-2 che fotografa perfettamente l'andamento della gara. Primo tempo biancoceleste, ripresa rossonera: un pareggio giusto per come si sono svolti i novanta minuti.

Fiorentina, Cagliari e le altre: il resto del turno

Se c'è un nome da cui ripartire per il resto della giornata, è quello di Mastantuono. Il fenomeno della Fiorentina ha messo in vetrina tutto il suo repertorio a Venezia, firmando una tripletta (29', 30' e 84') decisiva nel 4-2 viola, completato dal gol di Pellegrino. Una prova che va oltre il tabellino.

Il Cagliari è stato corsaro a Bergamo, superando un'Atalanta che continua a cercare la propria identità sarriana: Mendy ha sbloccato al 19', Maldini ha chiuso i conti su rigore al 61', dopo il momentaneo pareggio di Scamacca al 41'.

Il Como è tornato finalmente a giocare in riva al lago dopo la trasferta, e ha superato di misura un Parma per certi versi sorprendente: 2-1, con Ramón al 23' e Kaiki all'83', vanificato solo in parte dal gol di Romero al 92'.

Il Napoli ha battuto 1-0 il Bologna con il timbro di Lobotka al 66', una vittoria netta al di là del punteggio risicato. Il Lecce ha convinto contro un Monza ancora alla ricerca di una propria dimensione, imponendosi 3-2 grazie alla doppietta di Coulibaly e al gol di Tiago. Il Genoa, infine, ha agguantato l'ennesimo pareggio - stavolta 1-1 contro un sorprendente Frosinone, in dieci uomini dall'86' per l'espulsione di Vásquez - non perde più, ma nemmeno decolla, mentre resta a secco solo il Venezia, ultimo a quota zero.

Il quadro di classifica

Roma e Inter comandano a quota dodici, il Como è terzo a dieci insieme alla Lazio, il Cagliari quinto a nove punti davanti al Milan. In coda si affollano Parma e Monza a un punto, il Genoa fermo a uno, e il Venezia ancora a secco. Sabato, l'Olimpico dirà se questo campionato ha già trovato la sua misura, o se è solo l'inizio di un lungo equilibrio.

Dati: archivio ufficiale Serie A · Realizzato con l'uso del sito datinumeridelcalcio.it