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Tango o Samba?

Tango o Samba?

Flavio Ciasca

18 Settembre 2026

Tango o Samba?


Dopo Messi: l'Argentina scommette sui nuovi diez

Dopo Messi: l'Argentina scommette sui nuovi diez

Si avvicina la pausa delle nazionali e in Argentina si avvicina la prima chiamata del dopo-Messi. Scaloni ha inserito il "diez" rosarino nella lista per l'ultima amichevole del 6 ottobre, contro il Benin al Monumental di Buenos Aires, che sarà l'occasione per tributare il saluto al popolo argentino e viceversa.
Sette giocatori convocati da Scaloni provengono dal nostro campionato, ossia Nico Paz (Como), Lautaro Martinez (Inter), Nico Gonzalez (Juve), Matias Soulé, Santiago Castro, Leonardo Balerdi (Roma) e Franco Mastantuono (Fiorentina).

Scaloni o Aimar?
Il passaggio del "diez" sarà l'argomento del prossimo futuro albiceleste, così come il rinnovo del contratto che scade a dicembre di mister Lionel Scaloni. Non ci sono tutte queste certezze che Scaloni rimanga, e l'addio di un membro importante del suo staff come Walter "The Wall" Samuel rende tutto meno certo per l'AFA.
Tra i papabili per un eventuale cambio, il preferito rimane il vice di Scaloni, ossia un altro magico "diez" come Pablo "El Payaso" Aimar. Toccherà magari proprio a un giocatore fantastico come lui scegliere il "diez" del futuro.

I futuri Diez:
I nomi sono tanti: l'Argentina ha tirato fuori tantissimi giocatori interessanti, tutti classe 2006 o 2007, tra cui Nico Paz e Franco Mastantuono, che conosciamo in Italia, ma anche Mateo "Toto" Silvietti, classe 2006, che gioca all'Inter Miami con Messi, o Gianluca Prestianni, detto "La Pulga", classe 2006, e Claudio Jeremías Echeverry, soprannominato "El Diablito", classe 2006, entrambi del Benfica, che ieri sera hanno spazzato via il Milan a San Siro.
Terra fertile l'Argentina, come sempre, in quel ruolo, ma non solo in Europa: ci sono "diez" magici anche in patria, come per esempio Facundo Guch, talento rosarino classe 2007 che gioca attualmente nel Newell's, uno dei migliori giocatori dell'attuale campionato di Clausura.
 
Piu' tecnica e meno fisicità 
Le ultime politiche in terra argentina non sono state basate sulla fisicità, ma hanno puntato innanzitutto sulla capacità tecnica, al contrario di quanto succede da noi in Italia, con le scelte federali che ci hanno tenuto fuori dai Mondiali negli ultimi cicli. Ricordiamo che l'ultima apparizione dell'Italia ai Mondiali risale al Brasile 2014, con l'ultima partita giocata il 24 giugno 2014... Mentre l'Argentina, negli ultimi quattro Mondiali, a parte il 2018 (uscita agli ottavi contro la Francia), ha vinto una volta e ha perso due volte in finale, arrivando seconda.