
Flavio Ciasca
27 Settembre 2026
Tango o Samba?
Supercopa al Rosario Central, arbitro e Tapia nella bufera
Supercopa al Rosario Central, arbitro e Tapia nella bufera
Mentre il Paraguay batte ai rigori l'Argentina nei Giochi Sudamericani e si laurea campione, il calcio argentino ha mostrato la sua grave spaccatura interna in occasione della finale di Supercopa Internazionale, giocata tra Estudiantes e Rosario Central e conclusasi con la vittoria del Rosario Central per tre reti a una. Una partita politica, in cui si sono confrontate due squadre: una pro federazione, ossia il Rosario Central, e l'altra contro la federazione, ossia l'Estudiantes.
Chiqui Tapia nel mirino
Il presidente della federazione argentina, Chiqui Tapia, è l'uomo nel mirino di alcune società come River Plate ed Estudiantes, che da tempo contrastano le sue linee politiche federali. Chi invece le appoggia alla grande è il Rosario Central, dove gioca Ángel Di María, "el Fideo".
Il presidente della federazione argentina, Chiqui Tapia, è l'uomo nel mirino di alcune società come River Plate ed Estudiantes, che da tempo contrastano le sue linee politiche federali. Chi invece le appoggia alla grande è il Rosario Central, dove gioca Ángel Di María, "el Fideo".
Dario Herrera arbitro pro-Rosario
La partita è stata arbitrata in maniera favorevole al Rosario da Darío Herrera, classe 1985, uno degli arbitri preferiti dell'attuale federazione argentina, che ha commesso una serie di errori enormi tra rigori non concessi, cartellini non dati e un rigore da ripetere, tutti a favore del Rosario. Questo ha fatto esplodere la rabbia dei tifosi dell'Estudiantes e dei giocatori in campo, che a fine partita se le sono date di santa ragione negli spogliatoi.
La partita è stata arbitrata in maniera favorevole al Rosario da Darío Herrera, classe 1985, uno degli arbitri preferiti dell'attuale federazione argentina, che ha commesso una serie di errori enormi tra rigori non concessi, cartellini non dati e un rigore da ripetere, tutti a favore del Rosario. Questo ha fatto esplodere la rabbia dei tifosi dell'Estudiantes e dei giocatori in campo, che a fine partita se le sono date di santa ragione negli spogliatoi.
La Brujita furiosa..
Addirittura il presidente Juan Sebastián Verón, "la Brujita", ex di Lazio, Parma e Inter, è sceso in campo a fine partita e ha dato apertamente del ladro all'arbitro Herrera. Da segnalare che, quando Chiqui Tapia è salito sul palco, Verón lo ha abbandonato in ulteriore segno di protesta.
La spaccatura in federazione è dunque aperta, e questo orribile arbitraggio a favore del Central ha fatto pensare male, molto male.
La partita:
Per la cronaca, l'Estudiantes era passato in vantaggio con Alexis Castro al primo minuto; poi sono arrivate le tre reti del Central, due di Ángel Di María — una su rigore molto discutibile e comunque da ripetere senz'altro — e il gol finale al minuto 96 di Julián Fernández, che ha consegnato la Supercopa al Rosario.
Le proteste arbitrali sono continuate anche nel secondo tempo: l'Estudiantes ha contestato la mancata doppia ammonizione di Elías Verón, giocatore del Central, per un fallo clamoroso, ma Herrera ha deciso di non ammonirlo; poco dopo l'allenatore del Rosario, Almirón, ha sostituito il giocatore, entrato in campo nella ripresa.
La partita è dunque terminata con una rissa enorme, proteste arbitrali, espulsioni e accesi scontri tra i giocatori e non solo.
Per la cronaca, l'Estudiantes era passato in vantaggio con Alexis Castro al primo minuto; poi sono arrivate le tre reti del Central, due di Ángel Di María — una su rigore molto discutibile e comunque da ripetere senz'altro — e il gol finale al minuto 96 di Julián Fernández, che ha consegnato la Supercopa al Rosario.
Le proteste arbitrali sono continuate anche nel secondo tempo: l'Estudiantes ha contestato la mancata doppia ammonizione di Elías Verón, giocatore del Central, per un fallo clamoroso, ma Herrera ha deciso di non ammonirlo; poco dopo l'allenatore del Rosario, Almirón, ha sostituito il giocatore, entrato in campo nella ripresa.
La partita è dunque terminata con una rissa enorme, proteste arbitrali, espulsioni e accesi scontri tra i giocatori e non solo.
El Fideo sugli scudi
Cercando di parlare di calcio: il giocatore premiato come migliore in campo è stato proprio Ángel Di María, che con la sua eterna classe e il suo magico mancino ha realizzato un meraviglioso gol su punizione di sinistro. Il peggiore in campo, sicuramente, è stato l'arbitro Darío Herrera, che ha appena diretto ai Mondiali di calcio e arbitra in Primera División argentina dal 2013.
Sul piano sportivo, comunque, la serata è stata di Di María: Rosario Central ha conquistato così il suo quattordicesimo titolo, sommando cinque campionati di Primera División e nove coppe nazionali.
Cercando di parlare di calcio: il giocatore premiato come migliore in campo è stato proprio Ángel Di María, che con la sua eterna classe e il suo magico mancino ha realizzato un meraviglioso gol su punizione di sinistro. Il peggiore in campo, sicuramente, è stato l'arbitro Darío Herrera, che ha appena diretto ai Mondiali di calcio e arbitra in Primera División argentina dal 2013.
Sul piano sportivo, comunque, la serata è stata di Di María: Rosario Central ha conquistato così il suo quattordicesimo titolo, sommando cinque campionati di Primera División e nove coppe nazionali.
In attesa delle sentenze..
Ora vedremo le sentenze del giudice sportivo e le reazioni delle società argentine, come il River Plate, che contestano da tempo il mandato del dirigente 59enne Claudio Fabián Tapia, detto "Chiqui", che dal 2017 gestisce l'AFA.
Ora vedremo le sentenze del giudice sportivo e le reazioni delle società argentine, come il River Plate, che contestano da tempo il mandato del dirigente 59enne Claudio Fabián Tapia, detto "Chiqui", che dal 2017 gestisce l'AFA.
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