

Pietro Celeste
In Casa Bologna
06 novembre 2026
Palladino: "Il Bologna e la Nazionale hanno bisogno dei gol di Cambiaghi"
Nella conferenza stampa alla vigilia di Parma-Bologna, il tecnico rossoblù ha presentato la sfida di domani del Tardini, ricordando i vecchi tempi quando vestita proprio la divisa dei ducali. Prima ancora, ci ha tenuto a congratularsi con il bolognese, Kimi Andrea Antonelli, neocampione del mondo di Formula 1: "Ci tenevo ad aprire la conferenza, perché è doveroso, farei i complimenti a Kimi Antonelli. Un'eccellenza di Bologna, siamo tutti contenti, facciamo i complimenti a lui e al suo staff. Ci terrei che ci venisse a trovare al centro sportivo e allo stadio, giusto fare i complimenti a un grandissimo campione".
Le sensazioni dopo quel Sampdoria-Parma quali furono?
"L'esperienza di Parma è stata bella e formativa, ho avuto la fortuna di stare in un gruppo di ragazzi con cui siamo ancora amici. Abbiamo legato tanto. Siamo arrivati a toccare l'Europa, poi purtroppo c'è stato il fallimento ed è stata una pagina brutta del calcio italiano, ci siamo sentiti quasi abbandonati da tutti, è stato triste vedere le persone non percepire i soldi. Un anno triste ma che a livello umano ci ha legato ancora di più".
Seconda convocazione consecutiva per Cambiaghi: ci ha parlato?
"Ci ho parlato poco fa con Cambiaghi, gli ho detto la mia. Abbiamo avuto un confronto, gli ho detto che anche la Nazionale ha bisogno dei suoi gol, così come il Bologna. L'ho stimolato a riempire di più l'area, in in questo momento devo farglielo vedere come allenatore. Ma non posso dirgli niente per come si allena e come gioca, sono sicuro che per come gioca arriverò, anche io finivo le stagioni con 2-3 gol, poi un grande maestro mi ha spiegato le cose e sono migliorato. Sono sicuro che migliorerà anche lui".
Qual'è l'aspetto che più vuole migliorare?
"Vorrei migliorare la fase del palleggio e del possesso, possiamo farlo. La squadra riesce a capire quando tenere il pallone, quando giocare nell'altra metà campo, quando serve schiacciare l'avversario e quando andare verticale. E poi vorrei riempire di più l'area, voglio più gol dai quinti, dai trequartisti, dalle prime punte... Si deve alzare lo score degli attaccanti, perché tenere le partite in bilico non è positivo".
A Bologna si è tornati a parlare di Europa...
"Sono contento, se un mese fa me lo avessero detto non ci avrei creduto. Non dobbiamo né parlare di Europa né di salvezza, dovremo solo essere equilibrati in quello che facciamo, prendere tutto partita per partita. Dobbiamo creare la mentalità del potercela giocare con tutti, senza guardare la classifica. Non voglio smorzare i toni, sono felice ci sia entusiasmo, ma dovremo essere uniti anche nei momenti di difficoltà con equilibrio".
04 novembre 2026
Il Bologna studia il Parma: punti preziosi e intrecci di mercato
Con la vittoria sul Monza al Dall'Ara, i rossoblù hanno rotto la maledizione casalinga che andava avanti dallo scorso Aprile. Non solo, il successo con i brianzoli ha permesso ai ragazzi di Palladino di completare una settimana perfetta, iniziata a Cagliari, proseguita a San Siro con il Milan nel turno infrasettimanale, e culminata - appunto - con i biancorossi dell'amico Ivan Juric. Prossima tappa? Il Parma al Tardini. I ducali vengono da un netto successo sul campo dell'Atalanta, in un "Monday night" a senso unico, grazie alle reti di Fabbian (ex Bologna), l'autorete di Zappacosta e il sigillo della stellina Lontani.
Precedente segnato da un attenzionato
Il derby emiliano rappresenta un ulteriore esame per i ragazzi di Palladino, intenzionati a proseguire la corsa all'Europa dopo aver rubacchiato punti alle dirette concorrenti. Infatti, da quando siede sulla panchina del Bologna, viaggia a una media di oltre due punti a partita; meglio ha fatto solo la Lazio di Gattuso. La sfida di sabato, tra le altre, potrebbe essere una buona vetrina per due pedine gialloblù, finite sotto la lente d'ingrandimento dalla dirigenza bolognese. Oltre al giovane attaccante Mikolajewski, attenzionato speciale anche Ordonez, il quale decise proprio l'ultimo precedente al Dall'Ara con una conclusione dalla distanza al 94'. Allarme Dovbyk dovesse arrivare a gennaio il classe 2004 polacco, mentre per il centrocampo a farne le veci ci penserebbe Nikola Moro, utilizzato con il contagocce fin qui.
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