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Editoriale

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Carlo Bianchi

28 Settembre 2026

Editoriale


L'Italia s'è desta

L'Italia s'è desta

Turchia-Italia 1-4
Belle notizie quelle che arrivano da una piovosa serata turca in quel di Bursa, cittadina che prima della partita di stasera i più conoscevano solo per le serie turche da soap opera. Nello stadio a forma di coccodrillo (l'architetto che l'ha ideato pare abbia passato parte della sua vita sulle rive del Nilo) la tanto bistrattata Nazionale ha finalmente fornito una prestazione degna del proprio nome rifilando quattro gol, tre solo nel primo tempo, ad un'arrendevole Turchia. Ottomani privi sia di Calha che di Yildiz e con il solo Arda Güler che allenarsi a Valdebebas ha trasformato in un gioiellino da vetrine chic.

Primo tempo
Iniziano bene gli azzurri giostrando a piacimento e nella prima mezzora mettono nel congelatore la gara segnando addirittura tre gol. Dapprima Bastoni che di sinistro al volo in area trafigge Altay con la complicità di un arrendevole difensore. Poi è la volta di Frattesi a porta vuota su una parata incerta dello stesso portiere turco, per finire con Kayode che prima della mezzora fa il terzo. La Turchia sta a guardare, Vincenzino Montella è oggetto di continui cori contro da parte del pubblico e che obbligano il Presidente della Federazione a lasciare la tribuna nell'intervallo.

Secondo tempo
La seconda frazione vede una Turchia certamente più volitiva tanto da accorciare le distanze con un bel gol di Yilmaz liberato tutto solo ed a porta spalancata dal passaggio di Oguz Aydin (in questa circostanza l'uscita di Donnarumma risulta alquanto avventata). Gli uomini di Mancini non perdono però la calma e segnano quasi subito il quarto dopo che Tonali prende il palo e Pio Esposito incorna da favorevole posizione. La Turchia segna il secondo sempre con Yilmaz ma viene annullato per fuorigioco. Si finisce con i giusti cambi da ambo le parti. In definitiva una buona trasferta con ben otto giocatori di movimento su dieci cambiati rispetto alla sconfitta contro il Belgio. A Coverciano ne sono rimasti una decina sperando che la quarantena serva per vendere cara la pelle Venerdì sera in quel del Saint Denis di Parigi contro una Francia a punteggio pieno nel girone. La strada è quella giusta anche se esaltarsi non fa per noi. Mancini risponde stizzito alle domande a caldo della collega RAI e non se ne capisce proprio il motivo. Ma forse l'Arabbia ... Saudita non gli è ancora passata.