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Alessandra Azzurra Pericoli

01 Novembre 2026

In Casa Lazio


01 novembre 2026
La vetta non è più una sorpresa

La Lazio vince ancora e allunga in classifica: tre punti di vantaggio sull'Inter e quattro sulla Roma. Contro il Cagliari, però, non è stata una passeggiata. I biancocelesti hanno dovuto inseguire, soffrire e aspettare l'83' per trovare il gol decisivo. A rimettere in piedi la partita è stato Gustav Isaksen, autore di un bellissimo sinistro che ha riportato il risultato in parità. Quarta rete in campionato per il danese, sempre più protagonista della Lazio di Gattuso.

La corsa di Gattuso e la gioia di Pinamonti

Poi è arrivato il momento di Andrea Pinamonti. Entrato dalla panchina dopo l'infortunio di Zaccagni, l'attaccante ha trovato il colpo di testa del 2-1, facendo esplodere la gioia dei compagni. L'esultanza è stata incontenibile, via la maglia e persino la canottiera strappata nella foga, poi la corsa di Gattuso verso il suo giocatore, conclusa in un lungo abbraccio. Un'immagine che racconta il rapporto costruito dal tecnico con il gruppo, lo stesso Gattuso ha ammesso che si sarebbe accontentato anche del pareggio, ma i suoi giocatori hanno voluto cercare la vittoria fino alla fine.

La classifica sorride, il dissenso resta

Tra i laziali cresce l'entusiasmo per una stagione che nessuno avrebbe immaginato ad agosto. Sui social si moltiplicano i commenti increduli, mentre il primato riporta alla memoria stagioni importanti della storia biancoceleste. Rimane la frattura con Lotito, una parte della tifoseria continua a disertare l'Olimpico, senza rinunciare a seguire e sostenere la squadra. Nel dopopartita, Gattuso ha riservato parole di grande apprezzamento ai tifosi. Ha definito «eroi» i circa tredicimila presenti all'Olimpico, ricordando anche le accoglienze riservate alla squadra prima delle partite e il sostegno ricevuto in trasferta. Il tecnico ha poi riconosciuto la fermezza di chi continua a contestare la società: «Il problema più grande è che sono coerenti, è difficile fargli cambiare idea».

Nessuna pressione, dunque, ma la consapevolezza che soltanto continuando a lavorare e a vincere la squadra può provare a regalare nuove soddisfazioni ai suoi sostenitori. Intanto Gattuso preferisce non guardare la classifica per evitare che gli giri la testa. I tifosi, invece, qualche occhiata lassù cominciano a concedersela.