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Tango o Samba?

Tango o Samba?

Flavio Ciasca

02 Novembre 2026

Tango o Samba?


Un Superclasico da “viva la cura”

Un Superclasico da “viva la cura”

Il Superclasico è terminato 1-0 con la vittoria dei gialloblù, grazie al gol di testa del difensore classe 2004 Lautaro Di Lollo su calcio d’angolo.
Con questo successo il Boca molto probabilmente vincerà il campionato, ma è stata una partita molto brutta, non degna di un Superclasico, al di là dell’arbitraggio indecoroso di Nicolás Ramírez.
 
"Viva la cura"
Il River ha certamente subito un arbitraggio pessimo, però è una squadra che non ha la personalità per andare a giocare una partita così alla Bombonera.
Non solo i giovani, ma anche i più anziani, da Otamendi ad Acuña, non hanno dato nulla a mister Leo Ponzio.
Guardando la partita veniva da dire solo “viva la cura”, un’espressione argentina che significa “viva il parroco”.
Due squadre che hanno giocato a pallonate, saltando il centrocampo, con poca qualità in entrambi i reparti offensivi.
 
River in 10 e poi in 9
Il River è rimasto in 10 per l’espulsione, per fallo da ultimo uomo, dell’ex Fiorentina Martínez Quarta, che ha commesso un’ingenuità enorme.
Per la cronaca, verso la fine della partita è stato espulso in maniera molto discutibile anche il “Cachete” Montiel, lasciando il River Plate in 9 contro 11.
Il River comunque non ha giocato: è stato timoroso e con poca qualità, ripeto, caratteriale e di campo.
 
Leandro Paredes unico da Superclasico
Il Boca, che con questa vittoria andrà a vincere la Tabla Anual, ossia la somma dei campionati Apertura e Clausura, ha dimostrato di essere una squadra mediocre, con Leandro Paredes unico giocatore, tra tutti quelli in campo, degno di giocare un Superclasico. Pallonate e ancora pallonate, per uno striminzito 1-0 contro una squadra in 10 dal decimo minuto del primo tempo e, a parte un palo di Velasco a fine partita, nient’altro.
 
Allenatori mediocri
Due allenatori, Leo Ponzio per il River e il basco Rodolfo Arruabarrena, ex giocatore del Boca, che non si sono rivelati all’altezza di una partita così importante.
Il Boca è stato comunque un pochino meglio del River, seppur in superiorità numerica, e dalle sue parti contano i risultati, che in casa xeneizes non sono poco, visto che il club ha sempre puntato a vincere anche senza gioco.
 
Il River a Ramon Diaz?
Il River, invece, ha costruito il suo mantra sul vincere con il gioco, ma al momento non ha né l’uno né l’altro. Per questo, malgrado arrivi da mercati faraonici e sbagliati, deve ripartire da un progetto più sano, con un uomo più adatto alla storia del club.
Potrebbe essere Ramón Díaz, ex attaccante dell’Inter e uomo River a 360 gradi, che in passato ha vinto tanto, compresa la Libertadores con la Banda. Ramón potrebbe essere l’uomo giusto al posto giusto; se sarà lui l’uomo da cui ripartire, lo vedremo.
 
Altre grane per Chiqui Tapia
Non ultime, le infinite polemiche del calcio argentino nei confronti di Chiqui Tapia sono esplose di nuovo dopo l’arbitraggio di Ramírez durante il Superclasico.
Le polemiche sono interminabili, anche per l’appoggio politico di squadre come Rosario Central e Boca agli attuali vertici dell’AFA, contro i club belligeranti nei loro confronti, come Estudiantes, Belgrano e, appunto, River Plate.
 
Conclusioni 
Il Superclasico è stato vinto dal Boca perché il River non ha una squadra con gioco, qualità, carisma e huevos per andare alla Bombonera e fare la partita.
L’arbitraggio ha inciso, ma a mio parere non è stato determinante.
Il Boca è poco meglio del River, ma vince nella partita del “viva la cura”.